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Tuesday Data Corner: Vardy-record, Magpies e Villans horror In evidenza

TUESDAY DATA CORNER DAY 14/ LONDRA - E’ una Premier League sempre più bella, noi ci stiamo divertendo molto e siamo pronti a vivere il bellissimo periodo di Natale ma prima vediamo i numeri dietro ai top team e ai top player del nostro campionato. 14, il maggior numero di gol segnati da un calciatore del Leicester durante una stagione in Premier chiaramente record che appartiene a Jamie Vardy a segno da 11 partite consecutivamente; 10, il minor numero di punti dopo 14 giornate per il Newcastle; 5, il più basso numero di punti al day 14 in Premier record eguagliato dall’Aston Villa.

 

Partiamo da Sunderland v Stoke. Partita in equilibrio con i Black Cats che hanno creato più occasioni ma anche i Potters ne hanno avute di buone, peccato per la precisione sotto porta. Il rosso di Shawcross ha messo la partita in discesa per la squadra di casa che però ha segnato solo nel finale: bene la grinta e la presenza a centrocampo per la squadra di Allardyce che ha scoperto un talento come Watmore, bellissimo il suo gol. A centrocampo bene M'Vila e Cattermole mentre la difesa a 3 ha ancora bisogno di essere registrata; Hughes invece ha bisogno di certezze soprattutto alle spalle della punta, i tre trequartisti Potters in questa stagione hanno sempre brillato per non più di una gara e senza di loro il gioco in attacco si riduce a palle lunghe e corse sulla fascia. 

A Birmingham Aston Villa e Watford ci hanno offerto un buon match. I Villans di Garde fanno un buon possesso (60%) e riescono anche a creare qualche occasione in più rispetto al passato ma manca l’aggressività e i duelli li vincono quelli in maglia gialla. Ighalo-Deeney segnano sempre e mettono in difficoltà una difesa sempre in affanno, la strada è lunghissima e anche molto tortuosa per il francese che deve risolvere qualche problema psicologico di una squadra che molla troppo presto nei 90' mentre Sanchez Flores ottiene ancora 3 punti.

Se la scorsa settimana avevano buttato via una grande inizio questa settimana hanno recuperato con il cuore. L’Everton gioca 40’ di grande calcio e poi sparisce; la squadra di Howe fa possesso e grazie a King e Stanislas rimonta; al 95’ e al 97’ ci sono anche altri 2 gol che però non cambiano il risultato di parità, ottimo per il Bournemouth. Per le Cherries manca un po’ di continuità, vanno sempre ad intermittenza, i ragazzi di Martinez invece non hanno ricevuto dalla panchina quelle energie che potevano tamponare il rientro degli avversari.

Il Crystal Palace schianta il Newcastle per 5-1. Magpies che vanno in avanti con uno dei due tiri in porta messi insieme nei 90’. La squadra di McClaren poi si esibisce in una prestazione di squadra e difensiva imbarazzante, ogni volta che gli attaccanti avversari hanno campo diventa un’azione da gol. Eagles che recuperano palla con una buona pressione e poi trovano sempre qualcuno libero in area o al limite e la giornata per al squadra in trasferta diventa molto scura. Siamo agli sgoccioli per il wally with the brolly

Il Manchester City torna alla vittoria contro il Southampton. Partenza difficile con Yoshida che è in vena di regali e Sterling che ringrazia. La difesa dei Saints non si comporta benissimo nei primi 45’ mentre nel secondo tempo il problema è nell’altra metà di campo, dopo aver accorciato più volte i giocatori di Koeman hanno peccato di egoismo e mandato all’aria il possibile 2.2. Bene Delph per i Citizen, da rivedere Aguero e anche un gioco di squadra più robusto che permetta ai ragazzi di Pellegrini di ritrovare il filo.

Il big match al sabato era Leicester City v Manchester United. Foxes molto bene, non danno respiro ai Red Devils che come al solito sono lenti e prevedibili, 2 tiri in porta a fine match. La squadra di Ranieri trova un grande gol con Vardy e De Gea è anche costretto a qualche ottima parata. La squadra in trasferta invece gioca pochissimo (Rooney e Martial quasi invisibili) nella zona offensiva e non crea problemi, nel secondo tempo le Foxes sono costrette a respirare e lo United ha congelato la partita senza mai trovare qualche occasione clamorosa. 

Il derby di Londra tra Tottenham e Chelsea invece ha deluso. Spurs con il maggior possesso e le migliori occasioni, al 70’ il primo e unico tiro in porta dei Blues. Senza Alli la squadra in bianco perde tantissimo e Begovic alla fine è il migliore dei suoi; Mourinho ritrova una difesa più compatta e giocatori più brillanti, Fabregas è l’unico che non si è ripreso con palloni persi banalmente e una corsa pesante. Pochettino mantiene l’imbattibilità ma perde una grande occasione per chiudere sulla vetta della classifica.

A Boleyn Ground invece andavano in scena il West Ham e il WBA. Gli Hammers creano tantissimo e passano in vantaggio dominando i primi 45’, con il possesso di palla al 59%. I Baggies soffrono ma tengono la squadra di casa lontano dall’area di rigore, nel secondo tempo con l’autogol di Reid la partita diventa una battaglia che gli uomini di Bilic non vincono nonostante i 6 tiri in porta con un Myhill protagonista nella trasferta londinese. Per la squadra di casa c'è da registrare un'involuzione soprattutto nel volume di gioco offensivo con tanti palloni sbagliati e tanta fretta di giocare che stride con la sicurezza di qualche settimana fa.

A Carrow Road invece va a sbattere, di nuovo, l’Arsenal. Il Norwich City si chiude bene di fronte agli uomini di Wenger che passano soltanto grazie al regalo della difesa dei Canaries e Ozil ringrazia. I Gunners tirano appena 3 volte in porta nonostante il possesso del 60%, una parie dove la tenacia degli idoli di casa li riporta sotto grazie al gol di Grabban alla prima presenza, richiamato da Neil per la crisi offensiva che forse può davvero dirsi risolta. Gunners che si incagliano sempre sugli stessi ostacoli, Canaries che tornano a fare punti, 4 nelle ultime 6.

Il Liverpool cercava i 3 punti dopo la vittoria contro il Manchester City, in casa contro lo Swansea. Primo tempo dove i Reds sbagliano tanto negli ultimi metri, con gli Swans che faticano a reggere i ritmi della squadra di casa. Nel secondo tempo l’intensità cala e la squadra di Klopp passa soltanto grazie al rigore di Milner ma nei minuti finali soffre il ritorno dei gallesi che potevano portare via un punto prezioso, Monk in bilico 3 sconfitte e 1 pari nelle ultime 4. Sigurdsson e Ki non incidono e senza Shelvey tenere palla è difficilissimo, Williams brilla in difesa; il manager tedesco deve invece cercare di sbloccare queste partite sempre difficili per i suoi ma con il rientro di alcuni assenti di lusso la stagione potrebbe davvero cambiare. 

 

 

 

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Damiano Bezzi

Studente classe '95 che frequenta la facoltà di LINFO, con la passione poi sfociata in mania per il calcio, soprattutto internazionale, ed una religiosa fede per la Premier League.

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