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Tuesday Data Corner, DAY 23: Man U pegigore di 91 club, Arsenal che non rimonta, la rinascita Blues

TUESDAY DATA CORNER DAY 23/ INGHILTERRA - Partiamo subito con i numeri: 11 le squadre che nelle ultime 11 stagioni hanno vinto il titolo dopo aver chiuso Gennaio in prima posizione; 6, i punti conquistati dal Chelsea contro l'Arsenal in stagione che sui 28 totali sono più o meno 1/5; sono 91 invece i club professionistici inglesi che hanno fatto più tiri in porta del Manchester United in casa se calcoliamo soltanto il campionato, 91 su 92 numeri assurdi; per la prima volta il Watford riesce a vincere per 2 volte contro la stessa squadra in una stagione di Premier League.

Siamo partiti con una partita incredibile: 9 gol e la certezza che le difese di Norwich City e Liverpool non sono abbastanza buone. Qualche dato; il 1° gol è arrivato al 1° tiro in porta del match, i Reds hanno concesso l'8° gol da calcio d'angolo, Naismith si ripete, il suo 1° gol con l'Everton arrivò in un Merseyside derby del 2012 e con i Canaries il battesimo è lo stesso. La squadra di Klopp è sicuramente divertente da guardare (nel 2016 ha sempre concesso gol al 1° tiro subito) ma non sta facendo passi in avanti, la continuità all'interno dei 90' è sempre assente così come la fase difensiva. E' stato il 4° 5-4 nella storia del campionato inglese, i Canaries ne avevano perso un altro nel 1994.

Sunderland v Bournemouth. I Black Cats pareggiano una partita abbastanza importante contro le Cherries. Afobe può essere un fattore, a patto che la squadra di Howe riesca a non subire gol: Cherries eccezionali nei primi 15', 8 gol, e anche in questo match è arrivato. La squadra di Allardyce si salva grazie ad un Van Aanholt incredibile, dopo Defoe Fletcher è l'olandese il top-scorre dei biancorossi. Prestazione migliore quella dei Black Cats che sono riusciti a coinvolgere i loro attaccanti (con la difesa a 5 diventa molto difficile) ma per entrambe le squadre la strada sembra abbastanza in salita.

Il Watford sembrava in netta discesa, il Newcastle invece era in ripresa ma bastano 90' per ribaltare tutto, o quasi. Il pianeta Hornets ritrova la sua coppia perfetta e dopo 45' così così bastano circa 40 secondi della ripresa per festeggiare l'immenso Ighalo gol e assist per un totale di 17 gol nei quali il nigeriano è coinvolto sui 27 totali. Magpies con i soliti problemi di infortuni, a Vicarage Road si presentano con il 3-4-2-1 dove brilla Shelvey ma non gli attaccanti. La squadra di McClaren però oltre al risultato dimostra di avere cambiato quasi totalmente volto, propone maggiormente gioco anche se la qualità dei passaggi (32 palle perse) in zona offensiva e la battaglia persa sul piano fisico pesano alla fine del match (40 tackle tentati, 18 andati a buon fine), 11 tiri e solo 2 nello specchio per gli ospiti.

Deludente il derby delle Midlands. WBA e Aston Villa che non stanno vivendo un momento tranquillo, Baggies vessati dalle voci di mercato mentre i Villans arrivano da 3 risultati utili consecutivi ma sono sempre abbondantemente ultimi. La squadra che ci prova di più è quella di Garde che soprattutto negli ultimi minuti quando alza palla alla disperata ricerca del gol mette sotto pressione la difesa avversaria, rocciosa. 15 tiri in porta, 4 nello specchio ma soltanto 1 arriva tra i guantoni di Foster. Baggies che giocano poco, 43% di possesso, non mettono insieme neanche un tiro nello specchio e sono sotto il 70% di passaggi completati ma alla fine portano un punto a casa e lasciano i vicini di casa a -10 dalla salvezza.

A Londra bellissima partita quella tra Crystal Palace e Tottenham. Primo tempo abbastanza brutto degli Spurs e prova ad approfittarne la squadra di Pardew con la solita velocità sulle fasce e la mancanza di un attaccante, Wickham sgomita e lotta ma non è quello che serve alle Eagles. Il gol arriva grazie a Vertonghen ma il secondo tempo degli Spurs è incredibile; buono il cambio che porta Chadli in campo con il belga protagonista dell'assist per il gol di Kane e autore del gol del 3-1 finale. Se sono capaci anche di andare a vincere partite complicate dove giochi un'ora non proprio di alta fattura allora anche i ragazzi di Pochettino potrebbero scrivere pagine importanti nel finale di campionato. 

Finiti? No, grazie. Il Leicester City va avanti nella sua opera miracolosa e la vittima si chiama Stoke City. Arriva il 1° gol da fuori area firmato Drinkwater e torna al gol anche Vardy. Foxes che andranno avanti fino a quando il centrocampista inglese e il suo compare Kanté riusciranno ad abbinare la corsa alla qualità, ad ogni partita la sostanza resta la stessa mentre la qualità dei due centrali di centrocampo aumenta e diventano pericolosi anche davanti. La squadra di Hughes senza Bojan e Arnautovic perde tantissimo in attacco ma la prestazione è assolutamente sotto gli standard dei Potters in tutti i reparti e i singoli. Con Shawcross in campo la partita era ancora sullo 0-0...

Passiamo al capitolo più interessante. Manchester United e Southampton non hanno fatto granché bene, giocando una partita a ritmi bassi e con poche emozioni. Saints con più anima rispetto ai Red Devils che sembrano totalmente diversi da quelli di Sir Alex, quella passione e quel fuoco ad Old Trafford non l'hanno più visto. La squadra di casa non eccelle nemmeno nel possesso, siamo solo al 52% con 72% di passaggi riusciti, con 1 tiro in porta di Blind da distanza siderale. Per i Saints buona prova dal punto di vista difensivo, arrivano 2 tiri in porta e soprattutto il gol all'esordio per Austin che ci mette 7' a far capire che l'anno scorso non è stato soltanto un caso. 

L'altra metà di Manchester non ride affatto. Il West Ham segna dopo 53 secondi il secondo gol più veloce in questa stagione e il Manchester City si sveglia, Aguero prende un palo poi un rigore che va anche a trasformare per il pareggio Citizen. Gli sky blue però non riescono a fare molto, subiscono anche gli Hammers che con il loro centrocampo fisico mettono in imbarazzo la squadra avversaria che non corre, De Bruyne e Navas costretti a fare i terzini con l'attaccante argentino che resta solo davanti a fare la lotta con i centrali. Con un Valencia così i londinesi diventano ancora più pericolosi, colombiano che firma la doppietta ma la fatica per la squadra di casa si fa sentire e la doppietta di Aguero salva i suoi dalla figuraccia insieme alla traversa che salva sul colpo di testa finale di Kouyaté. Anarchia e nessuna voglia di sacrificio, City aristocratico che fa ancora un passo falso.

Esordio con vittoria anche per Guidolin. Swansea alla seconda vittoria consecutiva e processo all'Everton inevitabile. Nessuna rivoluzione tattica se non lo scivolamento di Ayew da una parte e quello di Routledge dall'altra con Sigurdsson che prova ad imbeccarli. Toffees davvero bravi nel possesso che frutta 2 tiri in porta, traversa di Besic e altre sfortune che possono valere da attenuanti per Martinez. Swans che arrivano con più facilità al tiro, 5 nello specchio e buona anche la fase difensiva con tanti palloni recuperati davanti alla propria area di rigore, aspettiamo il gioco ma per le prime uscite saranno importanti i punti.

Altro processo quello che si deve all'Arsenal. Lo abbiamo detto più volte, bel gioco ma spesso si arriva a queste prestazioni. Dall'ottobre 2011 i Gunners non riescono a vincere una partita che li vede sotto all'intervallo, dati che ci raccontano di una squadra che difficilmente riesce a darsi la scossa. Contro il Chelsea le colpe non sono tutte dei ragazzi di Wenger perché i Blues giocano bene, Fabregas ritrovato e liberato da compiti difensivi e Costa che riesce sempre a mandare fuori un giocatore in maglia rossa. Si continuerà a lottare per la Premier League anche grazie al talento di Sanchez che illumina nella ripresa ma non basta e la scelta di tirare fuori Giroud dopo l'espulsione non è stata molto apprezzata dal pubblico e il francese poteva davvero essere utile negli assalti della ripresa quando i difensori dovevano occuparsi di un Walcott impreciso e un Campbell bocciato al primissimo big match. 

    

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Damiano Bezzi

Studente classe '95 che frequenta la facoltà di LINFO, con la passione poi sfociata in mania per il calcio, soprattutto internazionale, ed una religiosa fede per la Premier League.

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