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Tuesday Data Corner, DAY 29: Kane, re di Londra; away days presented by Mahrez; Manchester ancora altalena

TUESDAY DATA CORNER DAY 29/ INGHILTERRA - Poteva essere la volta giusta e invece. Il campionato più bello di sempre si arricchisce di nuovi numeri, a 10 partite dalla fine abbiamo le prime 6 raccolte in 13 punti e la corsa Champions, quella per il titolo ma anche quella per la retrocessione ci stanno regalando parecchi spunti.

Il re di Londra (Kane ha segnato 13 gol in 17 sfide tra squadre della capitale) imprime di nuovo il suo sigillo nel derby più pazzo di tutti: per la 23volta il North London Derby vive di rimonta, infatti nella storia della Premier League è la partita che ha visto la squadra che segna per prima finire per perdere o pareggiare. Arsenal pronto alla battaglia, Elneny e Coquelin in mezzo con Ramsey a fare da equilibratore nel trio di mezze punte alle spalle di Welbeck. Il gallese porta avanti i suoi e gli Spurs (stanchi) sembrano al KO definitivo; Coquelin si fa cacciare e da quel momento la squadra di casa riprende quota, Ospina si salva prima sulla linea e poi Alderweireld e Kane colpiscono portando Wenger vicino alla sua prima striscia di 4 sconfitte consecutive dal 2002. Sanchez ritrova il gol nel momento più importante e il derby finisce pari senza accontentare nessuno.

Tranquillità, giovani e quel low profile che sta funzionando. La formula vincente di Hiddink, che diventa il primo neo-manager a restare imbattuto per 12 partite consecutive e senza grandi proclami i Blues sono a 10 punti dal 4° posto e sperano ancora di centrare l'Europa. Dall'altra parte la solita squadra fisica che rende al Chelsea la partita difficilissima, londinesi che sbagliano anche tanto di fronte ad un enorme Jack Butland. Stoke City che oltre al portiere inglese riceve pochissimo dai suoi attaccanti ma Hughes e Potters restano in corsa anche grazie alle qualità di Imbula che battaglia bene in mezzo al campo e può crescere e dare una spinta a questa squadra.

Everton v West Ham è la partita di Lukaku che segna il suo 8° gol in 8 presenze contro gli Hammers. Ospiti che sperimentano soprattutto in difesa e i Claret & Blue vanno in difficoltà giocando per più di un'ora un brutto calcio; Toffees che finalmente riescono ad essere anche pratici: meno palleggio e più spinta sulle fasce laterali con il giusto mix di fisico, talento e corsa in mezzo al campo. L'unica pecca è il doppio giallo per Mirallas in 34'. Belgio tradisce ancora i padroni di casa al 70' quando Adrian para un rigore all'unico belga in campo; alla fine Hammers che mettono in campo tutto il loro potenziale offensivo: Carroll, Sakho, Antonio, Lanzini, Payet e tanta invidia per gli altri club; Toffees che prendono gol sui primi 2 palloni buttati in area dagli avversari e nel finale arriva anche la ciliegina sulla torta dell'ex OM che sta facendo impazzire Londra. 

Si sveglia anche il Manchester City! E' incredibile che nonostante tutto i Citizen siano ancora (ipoteticamente) in corsa per il titolo. Ostacolo Aston Villa non proprio insormontabile eppure per tutto il primo tempo i Villans tengono, l'unico tiro in porta dei 90' dimostra parecchi dei limiti della squadra di Garde. Nel secondo tempo Silva firma l'assist numero 54 e 55 della sua esperienza inglese; Aguero ne segna 2 e trova anche il tempo di sbagliare un rigore e Sterling ritrova il sorriso dopo una settimana difficilissima. Sereno all'orizzonte e celeste intenso per la squadra di Manchester mentre la squadra di Birmingham dovrà cercare di salutare con maggiore dignità il campionato.

Chi sta facendo di tutto per abbandonare è il Newcastle che ospitava il Bournemouth. Magpies che si presentano con una formazione rimaneggiata ma che per almeno 60' giocano davvero male. A St. James' Park giocano solo le Cherries che mettono in mostra tutto il talento di Ritchie e King che confezionano il gol dello 0-2. Gli unici talenti in maglia bianconera, Shelvey e Perez all'improvviso risvegliano pubblico di casa ma è troppo tardi e il gol di Daniels nei minuti finali lascia poche speranze per l'ennesima rincorsa salvezza della squadra di casa. In questa stagione Newcastle quasi sempre in fondo agli ultimi 3, 144 giorni in zona retrocessione: peggior record nella storia dei Magpies che ne stanno battendo davvero tanti di record negativi. 

Diverso il discorso per il Sunderland che anche in mezzo a mille difficoltà resiste in trasferta contro il Southampton che quando deve fare la partita fa parecchia fatica. Pelle e Borini si sfidano a chi sbaglia più gol e alla fine vince Graziano 4-3, sfruttati i due attaccanti; partita che nel finale si accende anche grazie all'espulsione di Fonte e alla classe di Defoe: 23 gol entrando dalla panchina, più di ogni altro giocatore in Premier. Per Allardyce però non c'è niente da gioire perché al 92' arriva il gol di Van Dijk che toglie due punti agli avversari che danno però un segnale forte per la corsa alla salvezza.

Altra partita non indimenticabile tra Swansea e Norwich; Swans che stanno cercando una strada per uscire dalla crisi mentre i Canaries sono in piena lotta salvezza. I gallesi vincono e si portano a +9 dai Canaries che ringraziano il Southampton e restano comunque ad un punto dal 17° posto. La squadra ospite gioca forse la peggior partita della stagione, qualità bassa e poche azioni pericolose e ancora una volta manca un attaccante con il killer insinct che avrebbe aiutato a portare punti a casa. Guidolin, nonostante l'assenza, sta facendo un buon lavoro con la difesa che ritrova sicurezze ed un ottimo Fabianski mentre in attacco oltre al ritrovato Sigurdsson c'è da migliorare l'intesa e soprattutto una prima punta che riesca a segnare ma dalla prossima ci sarà un po' di tranquillità in più.    

Il Watford non riesce a fermare la corsa del Leicester City. Per le Foxes un solo credo, Mahrez che ha segnato 11 gol in trasferta. Ad aiutare Ranieri arrivano le statistiche: da quando esistono i 3 punti in Inghilterra nessuno ha mai vinto il titolo con meno di 54 punti dopo 29 giornate; Foxes 60, Spurs 55 e tutto il resto è noia. A Vicarage Road Hornets che mancano clamorosamente in attacco con Ighalo e Deeney che stanno vivendo un momento difficile; partita comunque bella con la squadra di casa che centra un legno ma in questa gara più che mai è la difesa la vera differenza: 3 degli 11 tiri Hornets bloccati dal muro Foxes con uno Schmeichel solido.

Crystal Palace Liverpool è sempre una fortissima emozione. Negli ultimi anni se le sono date di santa ragione e nonostante le difficoltà della squadra londinese è ancora una trappola infernale quella di Selhurst Park per i Reds. Adebayor mette subito in apprensione la retroguardia avversaria, dall'altra parte colpirà un legno Moreno mentre Origi fallisce nel fare il vice-Sturridge. Sotto di un gol (su corner, ad inizio secondo tempo) e 10 contro 11 per i Reds sembra l'ennesima occasione persa e invece l'erroraccio di McCarthy e un rigore che sta facendo molto discutere (contatto davvero lieve tra Benteke e Delaney) portano Klopp a ridosso dell'Europa. 12 partite senza vittorie per le Eagles, dopo 715 minuti Benteke torna al gol mentre Firmino continua ad impressionare: dall'inizio del 2016 7 gol e 4 assist per quello che sembrava un flop qualche partita fa.

Chi fallisce per l'ennesima volta è il Manchester United. Contro il WBA Red Devils chiamati al gioco duro e Mata vede per la prima volta il rosso in Inghilterra. Mancano tantissimo i tiri in porta, 1 in 90', mentre i Baggies sono da qualche settimana più spregiudicati con Berahino, Sessegnon e Rondon insieme dal primo minuto che fanno danni alla difesa di Van Gaal. United ancora una volta fermato nella rete di passaggi che però producono poco a livello di pericolosità offensiva, il City intanto allunga e il West Ham adesso è a +2.   

 

 

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Damiano Bezzi

Studente classe '95 che frequenta la facoltà di LINFO, con la passione poi sfociata in mania per il calcio, soprattutto internazionale, ed una religiosa fede per la Premier League.

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