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Tuesday Data Corner, DAY 20: Rooney resuscita i Diavoli, Klopp preso a martellate

TUESDAY DATA CORNER DAY 20/ INGHILTERRA - Il periodo natalizio è stato abbastanza indaffarato e dopo le feste torna anche TDC. Ci ritroviamo con una classifica diversa e i soliti ribaltoni e colpi di scena che ci stanno facendo impazzire ma anche innamorare della Premier League.

Nonostante l'indaffarato periodo diamo qualche numero che abbiamo scoperto sotto le feste: lo Stoke City è la squadra con la peggior conversione a rete, 9.7% per i magnifici Potters (con un attaccante vero...); dall'altra parte però la miglior percentuale di parate per tiri subiti il fenomeno Jack Butland con l'82% si conferma una grande sorpresa di stagione; 8 partite senza vittorie in tutte le competizioni, la peggiore striscia del Manchester United dal 1990.

Partiamo con la sfida tra West Ham e Liverpool. La squadra di Klopp sta perdendo smalto e ne approfittano subito i ragazzi di Bilic con i Reds che concedono sempre qualcosa di troppo agli avversari nei primi minuti di partita. In 15' arrivano un gol e un palo per gli Hammers che conducono la sfida grazie alla maggiore fisicità, i duelli aerei sono tutti dalla loro e in mezzo al campo Reds che annegano nella pioggia di Londra, lenti e prevedibili. Per la squadra del tedesco buoni i 10' finali dei due tempi ma è troppo poco per vincere e per fortuna evitano anche l'imbarcata con tanto di doppietta dell'ex Carroll. Fate una statua a Noble, anima e piedi di questa squadra (non troppo diverso per carattere dal manager croato e da chi siede in tribuna al Boleyn Ground). 

Abbiamo parlato di tiri e sono stati fondamentali nella sfida tra WBA e Stoke City. The Hawthrons è un campo davvero impossibile, per 60' la sfida equilibrata ma i Potters non sembrano avere la forza per portarla a casa: il baricentro si abbassa e la manovra fatica a portare la squadra di Hughes in zona offensiva dove il trio delle meraviglie dà il peggio di sé. Potters che però hanno due anime e il manager gallese decide di rispolverare il pragmatismo, palla alta a Walters che lavora benissimo e poi va a chiudere su un cross altrettanto delizioso per il pareggio. I contenuti tecnici diventano anche peggiori quando gli ospiti restano in 10 e l'assalto Baggies si riassume in tante battaglie in area, sull'ultima occasione Pulis riesce a tornare in vantaggio e prendersi 3 punti pesanti. 

Leader della classifica e tutto che sembra in loro favore nell'esordio annuale contro il Newcastle in casa. Peccato che stiamo parlando dell'Arsenal e che i Magpies sembrano improvvisamente un'altra squadra. I Gunners vogliono complicarsi anche questa stagione, ad Emirates tanti palloni persi ed una squadra che fatica a tenere palla; McClaren manda i suoi a prendere i giocatori di casa molto alti e nel primo tempo solo Cech riesce ad evitare che Wijnaldum vada in rete. Nel secondo tempo invece difesa meno aggressiva sfruttando le difficoltà dei primi della classe nello sbloccare queste difese chiuse, Gunners che la sbloccano con una delle novità della stagione: su palla ferma Giroud trova Koscielny grazie ad una piccola sbavatura e il difensore segna. Per una volta possiamo dire brutti ma efficaci, almeno non sono crollati come succede spesso.

Proprio sul più bello si incarta il Leicester City. Lo avevamo detto che la sfida al Bournemouth non era così facile, lo sapevamo che questi ragazzi stavano attraversando un momento di calo ma che occasione persa. Foxes che conoscono meglio di noi la situazione, le Cherries se ne stanno dietro e costringono le Foxes ad andare fuori repertorio con il possesso palla prolungato. Palo di Vardy nel primo tempo in una partita bellissima grazie a tutte e due le squadre; nel secondo tempo subito match che sembra in discesa, espulsione e rigore per le Foxes. Mahrez dagli 11 metri sbaglia e nella mezz'ora successiva non arriva il gol. Howe che porta a casa un grandissimo punto, quanto sono cresciuti i suoi ragazzi (a gennaio ci vorrebbe qualche regalo), mentre Ranieri deve cercare di riportare le lancette indietro al 2015.   

Chi ha cercato di mettersi in guai seri è il Manchester United che riesce ad interrompere la striscia di 8 partite senza vittorie in casa contro lo Swansea. Punto primo: se gioca Schneiderlin la differenza c'è e si vede, 15 partite con il francese dal 1' e 1 sconfitta contro 11 partite senza il francese e 5 sconfitte. Punto secondo: date quella maledetta palla a Rooney che poi in area ci pensa lui. 45' di nulla condito dal solito palleggio che al pubblico di Old Trafford non va proprio giù; anche l'algido Van Gaal però accetta suggerimenti e all'intervallo cambia modulo, con l'ingresso di Darmian difesa a 3 e Young più alto e due punte che ricevono i suggerimenti di Herrera e Mata altrimenti costretti a lavorare di più per girarsi verso la porta. I problemi però ci sono e si notano al minuto numero 70' quando Sigurdsson sfrutta un buon momento degli Swans e riesce a colpire nel cuore dell'area. Alla fine Rooney rimette i conti apposto, ma la strada per la guarigione è ancora lunga.

Non è stata una partita eccezionale ma Norwich City v Southampton potrebbe essere una svolta. Saints in difficoltà, Canaries con il solito bel gioco fino a quando non si tratta di finalizzare. I tiri in porta dell'intera partita li potete contare con le dita di una mano, la squadra di Koeman prova a speculare sugli errori della squadra di casa e crea qualcosina ma le occasioni o vengono divorate dagli attaccanti oppure neutralizzate da un buon Rudd. Un solo tiro in porta basta alla squadra di Neil che nonostante abbia un problema con gli attaccanti (ancora non abbiamo capito l'ostracismo per Lafferty) può contare su una schiera di centrocampisti buoni: Odjidja-Ofoe non è solo il cruccio dei commentatori inglesi e internazionali ma anche quello della difesa che viene scartata dalla cavalcata di questo ragazzo che serve Tettey al centro dell'area e il norvegese con un sinistro delicato la piazza in rete. 

La partita della disperazione, i titoli di coda? Chiamatela come volete ma il 2016 non porta i punti all'Aston Villa. La sfida con il Sunderland era una specie di campanello d'allarme e adesso ai Villans non si può fare altro che pensare agli errori commessi in estate e aspettare. Villans che non giocano malissimo con buon palleggio e anche qualche occasione ma lo spettacolo orribile arriva dalla difesa che prima devia in rete il tiro, non proprio irresistibile, di Van Aanholt e poi si fa beffare da un vecchietto dalle mille proprietà, la più importante quella di fare gol sempre e comunque, Jermain Defoe. Prima della doppietta inglese, un pezzo di bellezza spagnolo: Traore vola sulla fascia (quale futuro per lui?) e crossa al centro dove Gil in acrobazia illude i tifosi in trasferta. Possiamo quasi salutare qui i Villans, ripartire da qui diventa davvero difficile.

Che sapore hanno 6 punti persi? Chiedetelo al Watford che dopo aver perso contro il Tottenham (dove meritava i 3 punti o almeno 1) si fa beffare dal Manchester City. A Vicarage Road Citizen che cercano una vittoria esterna che manca da settembre in una sfida tosta. Gli Hornets se la giocano alla pari con la corazzata sky blue e all'ora di gioco passano in vantaggio. Per Pellegrini arriva il panic button: Bony, Aguero, Silva, De Bruyne e Toure sono in campo tutti insieme eppure quando siamo a 10' dalla fine la partita è ancora 1-0. Una disattenzione su corner e poi lo spazio lasciato al piccolissimo Aguero (che segna anche di testa!) ribaltano completamente il risultato e altri 3 punti sfumano. Applausi al Watford nonostante quell'amaro in bocca. 

Il 2016 inizia male per il Crystal Palace che perde in casa dal Chelsea. Blues che come prima immagine del 2016 vedono Hazard lasciare il terreno di gioco al 16', non proprio l'Happy New Year che tutti si auguravano. Blues che però hanno una marcia diversa, fisici e tecnici riescono a far pesare la pressione sulle spalle delle Eagles che al 30' sbagliano e lasciano aperta la porta ad Oscar. Fabregas inizia a funzionare, in difesa bene e davanti i 3 brasiliani si risvegliano di colpo: Ocsar al 60' lascia a Willian e per lui è facile sparare un bolide dalla distanza ed andare ad esultare. Dopo 6' segna anche Costa e i giochi sono chiusissimi. Pardew deve trovare una soluzione all'assenza di Cabaye ma soprattutto un attaccante, la cessione di Murray non ha pagato così tanto.

Lo show però non è finito perché a Goodison Park arrivano le notizie più belle per Roy Hodgson. In campo tanti inglesi e tanti inglesi che saranno all'Europeo: StonesBarkley, Kane, Alli, Dier ma anche due nuovi candidati Cleverley e Lennon più un Baines ancora sulla strada della completa guarigione. Tutti protagonisti. Partita dominata dagli Spurs che si apre con un palo incredibile colpito da Kane che in 10' ha corso e fatto vedere cose che valevano già il prezzo del biglietto. Toffees che sembrano ormai alle corde e invece sulla prima palla persa arriva il lancio per Lukaku che sovrasta un difensore e poi Lennon raccoglie l'assist e incrocia sul palo lontano, tutto bellissimo. Ritmi furiosi e tanta confusione, Spurs poco lucidi negli ultimi metri e allora ci pensa Alderweireld che lancia lungo per il taglio di Alli che stoppa e calcia al volo con un'altra bellissima esecuzione. Alla ripresa tanti tentativi ma soprattutto tanta fatica con gli Spurs che vanno in riserva e subiscono addirittura l'avanzata degli uomini in blu; pareggio giusto e tanto materiale per gli Europei e tantissimi giovani interessanti, peccato per la classifica dei londinesi. 

 

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Damiano Bezzi

Studente classe '95 che frequenta la facoltà di LINFO, con la passione poi sfociata in mania per il calcio, soprattutto internazionale, ed una religiosa fede per la Premier League.

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