xnxx http://duvporn.com pornbrothers free porn porn video teen porn porn site XXX Porn Free porn videos Xnxx Sounds Of Football: 8 to see you go

   

A+ A A-

Sounds Of Football: 8 to see you go In evidenza

SOUNDS OF FOOTBALL/ LONDRA - Siamo arrivati all’ultimo appuntamento con Sounds Of Football, che oggi vuole omaggiare due campioni che dal 1996 rendono speciale una lega di campioni. Sì, sarà l’ultima (?) volta che la Premier League potrà vantare la presenza di Frank Lampard e Steven Gerrard, vanto che poi passerà alla MLS. Per omaggiare questi due campioni abbiamo deciso di raccontarli a modo nostro con una playlist, che ovviamente conterà 8 canzoni.

LATO LAMPARD

1. “How Deep is Your Love”

Partiamo da Frankie Lampard, che per 6 mesi se la “spassa” in quel di Swansea, poi nella stagione 1996 rientra a casa West Ham (già, casa perché è allenata da suo zio, Harry Redknapp, e suo padre Frank Lampard Sr, una leggenda del club,  è nello staff) e comincia a far innamorare il Boleyn Ground. Il 1996 in musica è un anno strano, nella Top 10 della UK Chart troviamo ad esempio il Liverpool e il Manchester United, che hanno registrato in quella stagione due canzoni poi finite, per qualche settimana nella Top 10. Per 3 settimane al numero 1 sosta How Deep is Your Love, cover dei Bee Gees fatta dai Take That. Il gruppo di Manchester è al massimo della popolarità e la canzone ha un buon successo, e riflette un po’ quello che tutti si chiedono a Londra “Frankie, quanto ami gli Hammers?”

2. “Pompeii”

La carriera di Frankie si sposta poi al Chelsea, per via di un pessimo trattamento della società nei confronti del papà e anche dello zio. La vita con i Blues migliora con Frankie che comincia la sua grande carriera, spiccando il volo  nell’incontro con Mourinho, una sorta di padre calcistico. Arrivano i trofei, la nazionale, la notorietà e anche tanto altro, per questo periodo della sua carriera abbiamo scelto di inserire la sua canzone preferita, come rivelato nella compilation messa insieme dalla nazionale inglese lo scorso anno. Pompeii by Bastille, la scelta non stupisce visto che il nostro caro Frankie nella sua carriera scolastica si è sempre comportato bene come si nota dalla A* ottenuta in Latino.

3. "Celebration Day"

Un calciatore fantastico che nei match importanti si è sempre fatto sentire: 1 Champions League, 1 Europa League, 2 Community Shield, 3 Premier League, 2 League Cup, 4 Fa Cup, 3 Premier League. Secondo posto al Pallone d’Oro e al FIFA Player of The Year 2005, la migliore stagione della sua carriera e miliardi di altri trofei. Quante giornate da festeggiare, quanti brindisi e balli da fare; la vita non è stata così cattiva con il nostro supereroe.

4. “Super Frankie Lampard”

Più che per i trofei Frankie verrà sempre ricordato come uno dei migliori centrocampisti del calcio inglese soprattutto per quanto riguarda la metà campo offensiva. 176 goal in Premier League, 1° tra i centrocampisti, 4° totale e 4° inglese dietro a Rooney, Cole e Shearer davanti a Henry. Il numero 8 è capace di segnare in tutti i modi, punizioni e rigori compresi. Le armi del super eroe, Super Frankie Lampard, il coro che da sempre risuona a Stamford Bridge.

5. “Mother”

Una dedica speciale di ukpremier.it, il nostro tocco personale. Uno dei momenti più belli fu nella Champions League 2008, il gol in finale ma soprattutto il gol nella semifinale dove i Blues erano già stati fermati nelle annate precedenti. Frankie segna su rigore e poi alza le braccia in cielo per dedicare il gol alla mamma, che lo abbandonò troppo presto. Mother di John Lennon ci sembra il pezzo migliore per ricordare un momento molto toccante. Anche il chitarrista dei Beatles perse la madre per la quale compose una fantastica canzone, una delle sue ultime perle, con la quale ricordiamo uno dei migliori match della carriera del numero 8 Blues.

6. "It's My Life"

Fuori dal campo Frankie ha avuto qualche piccolo problema, la sua vita privata infatti è stata più volte oggetto di studio da parte dei terribili tabloid inglesi. Viene prima tirato in mezzo ad un sex-tape insieme ad alcuni colleghi (Ferdinand e Dyer) mentre nel 2001 il Chelsea è costretto a punirlo per via di una serata particolare: insieme ad alcuni compagni si sbronza e comincia a trattare malissimo dei turisti americani, tirando in mezzo anche la tragedia dell'11 settembre, appena passata. Ma Frankie alla fine ha imparato anche a gestire la sua vita, a volte anche a muso duro; senza mai intaccare però le sue prestazioni in campo, fantastiche. Il modo migliore per far zittire i tabloid forse è proprio quello, vestirsi da Super Frankie! It's My Life ci sembra il pezzo più grintoso che racconta della libertà del nostro fenomeno.

7. "There's a Light That Never Goes Out"

Lo scorso anno passa al Manchester City via New York. Quando torna a Stamford Bridge, in un match pesantissimo, si presenta a tutti segnando il gol del pareggio per i Citizen che tengono a distanza di sicurezza i Blues di Mou. Alla fine del match però sembra che il tempo non sia passato, tutti che cantano i soliti cori per Frankie, tanti applausi, lacrime e striscioni. La colonna sonora però è cambiata e viene proprio da Manchester, gli Smiths in There's a Light That Never Goes Out; quella luce si chiama Frank Jr. ed ha illuminato parecchio in un'epoca d'oro dei Blues.

8. "English Man in New York"

Come sarà il futuro? Il futuro (a meno di clamorose e ulteriori sorprese) sarà a NY, lui un londinese da anni che si sposta nella caotica metropoli a stelle e strisce. Non sapremo cosa accadrà, ma a NY tutti sono pronti a goderselo, a noi resteranno i ricordi del miglior Frankie e quelli non hanno prezzo. Un saluto speciale e un grosso in bocca al lupo ad uno dei più grandi giocatori che abbia mai calcato i campi inglesi, nella compilation entra di diritto "English Man in New York". Good Luck FL8!

LATO GERRARD

1. "Closing Time" 

Il 29 novembre del 1998 quel ragazzo con la maglia numero 28 (successivamente la 17 e la 8) faceva il suo esordio in quello che sarebbe poi stato da lì in avanti il suo palcoscenico. Il tutto lo vogliamo coronare con "Closing Time", pezzo dei Semisonic gruppo statunitense di Minneapolis. La canzone rispecchia bene quella che è stata la sua carriera da professionista, con la continua lotta senza mai mollare un centimetro, sempre col sostegno dei suoi tifosi che non lo hanno mai abbandonato: "Open all your doors and let you out into your world / Time for you to go out to the places you will be from/ This room won't be open till your brothers or your sisters come/  Every new beginning comes from some other beginning's end".

2. "Up In The Sky"

Mentre la leggenda di Stevie G si sta ancora scrivendo, il ragazzino da sempre tifoso Reds ha un legame profondissimo con il club. Oltre ad essere uno scouser, tifoso del Liverpool e membro dell'accademy, Stevie ha subito da dentro la tragedia di Hillsborough. In quel maledetto pomeriggio infatti ha perso la vita Jon-Paul Gilhooley, la più giovane vittima nonché cugino e compagno di giochi del futuro capitano che poi scriverà nella sua autobiografia, "I play for Jon-Paul". Gerrard è un cattolico praticante ed ha sempre avuto qualcuno al quale dedicare non solo i gol ma ogni minimo sforzo e sacrificio, lassù in cielo. Up In The Sky degli Oasis.

3. "Que sera sera(Whatever Will Be, Will Be)"

Da subito scocca l'amore e Que sera sera diventa Steve Gerrard Gerrard, che dalla Kop verrà sempre cantata in qualsiasi momento. La canzone prende alla leggera il futuro, qualsiasi cosa accada in futuro in questo momento non ci pensare, la stessa cosa che dice Stevie riguardo la sua carriera al Liverpool: "Per me aver esordito con il Liverpool è un sogno, qualsiasi cosa viene dopo è un'aggiunta, devo ringraziare qualcuno perché tutti questi trionfi e successi siano arrivati".

4. "Istanbul"

Per i tifosi Reds non ci sarebbe nemmeno bisogno di aprire un capitolo, basterebbe quell'esultanza con le due braccia alzate e il C'mon del capitano per ricordare il miracolo di Istanbul. Nella capitale turca Stevie G corona una delle sue migliori annate e vince una Champions League che solo lui poteva riprendere. La finale di Champions League del 2005 è senz'altro una delle migliori di sempre ma per tutti gli spettatori è stata la partita di Gerrard, cuore, piedi, cervello, fiato e muscoli di un popolo intero, quello del Liverpool. Riportare il Liverpool sul tetto d'Europa è stata un'impresa fantastica! 

5. "The Power of Love"

Ad un certo punto il numero 8 ha pensato di abbandonare Liverpool, Real Madrid e Chelsea erano molto vicine. A Liverpool tutti erano preoccupati, "Stevie ci lascia?", non si parlava d'altro. All'improvviso però il capitano decide di dare fiducia alla sua gente, al suo club e a Rafa Benitez, appena arrivato in Inghilterra per cambiargli la carriera. L'offerta di 20 milioni di sterline rifiutata, tanti saluti e ringraziamenti io resto qua. Alla fine a noi piace pensare che sia stato il potere dell'amore a far prevalere il no, come cantato dai Frankie Goes To Hollywood direttamente da Liverpool, per un pezzo 100% Scouse.

6. "Wake Me Up"

Questa è la canzone che Stevie ha inserito nell'ultima compilation della nazionale inglese, dopo il fallimentare mondiale 2014. Un'annata buona per i Reds, che sarebbe stata straordinaria senza uno scivolone troppo ingiusto per essere vero. Avrebbe messo le mani sull'ultima perla e avrebbe regalato la più grande gioia degli ultimi 20 anni a tutto il pubblico di Anfield, invece un incidente cancella tutto e quello che resta agli occhi della gente è la faccia quasi smorta del capitano del Liverpool che sembra aver perso tutto il suo ardore. Sembra una richiesta d'aiuto di chi non si è ancora ripreso, Wake Me Up di Avicii, uno de preferiti nell'Ipod di Stevie G.

7. "You'll Never Walk Alone"

Nonostante tutto però la sua gente era lì nell'ultima ad Anfield per tributargli il giusto applauso alla carriera, a darsi un arrivederci (perché tutti sappiamo che prima o poi tornerà) e appuntamento sempre là sotto la Spion Kop. Un You'll Never Walk Alone speciale per chi effettivamente sa che non camminerà mai solo, a Los Angeles, Liverpool o anche su un altro pianeta. A casa sua ci sarà sempre qualcuno ad aspettarlo e in California ci sarà un aumento di turisti provenienti dal Merseyside, scommettiamo? L'ultimo atto della favola che diventa leggenda, del bambino che ha realizzato tutti i suoi sogni, colorati sempre e solo di Reds. Se c'è uno per il quale questa canzone vale, questo è SG8. "Gerrard is Liverpool"

8. "Going To California"

Anche lui volerà nell'MLS e saranno ancora nemici, sarà bello rivederli contro. Due che compagni lo sono stati solo in nazionale e che hanno diviso l'Inghilterra nel lungo dibattito sulla loro possibile coesistenza. Due amici fuori dal campo e quasi sempre nemici dentro il rettangolo verde. Lampard andrà al Nord e Stevie al Sud, ruoli invertiti rispetto a quello che accadeva in Inghilterra. Per Gerrard ci sarà il sole e le spiagge della California una terra che potrà solo apprezzare un campione, come già ha dimostrato di saper fare con l'altro profeta del soccer: David Beckham. Going. To California, l'ultimo capitolo (per ora) della vita di Stevie G. 

Ultima modifica il
Vota questo articolo
(0 Voti)
Damiano Bezzi

Studente classe '95 che frequenta la facoltà di LINFO, con la passione poi sfociata in mania per il calcio, soprattutto internazionale, ed una religiosa fede per la Premier League.

Torna in alto