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Legends - Debbie Bampton, gloria del calcio "rosa" In evidenza

Tempo fa vi abbiamo raccontato la storia di Gillian Coulthard, esponente di spicco del calcio inglese che ha ottenuto record e riconoscimenti fino ad essere inclusa nella Hall of Fame del calcio inglese insieme ai grandi calciatori di ogni epoca.

Ma non è la sola ad essere compresa in quella "lista d'onore", perchè figura anche la sua collega e compagna di nazionale, nonchè successore come capitano della selezione inglese: Deborah Bampton, oggi 54enne ma riconosciuta anche ufficialmente come una rappresentante importantissima del calcio "rosa" tanto che ha ricevuto, nel 1998, un MBE da parte della Regina Elisabetta II.

I servizi che le hanno permesso di "rendere onore e prestigio alla Gran Bretagna" sono riferiti alla sua attività di giocatrice (prima) ed allenatrice poi. Nata il 7 ottobre 1961, ha iniziato a giocare all'età di 14 anni. Sarebbe diventata poi una grandissima centrocampista, ma iniziò agli ordini del padre Albert nell'Howbury Grange. Vinse la FA Cup femminile nel 1984, prima di trasferirsi in Italia dove giocò a Trani nella stagione 1987-88 ottenendo due secondi posti sia in campionato che nella coppa nazionale.

Dopo una parentesi a Millwall e l'anno 1991-92 al Wimbledon, arrivò nel 1992 all'Arsenal. Qui ebbe subito un impatto straordinario, vincendo con le sue compagne il treble al primo tentativo. Nel 1994 è iniziata un'altra parentesi della sua carriera, con l'esperienza fortunata di allenatrice-giocatrice con il Croydon.  Nel 1995-96, nuova accoppiata questa volta con campionato e FA Cup, vinta in totale 5 volte (l'ultima nel 1996 in finale sul Liverpool, nonostante un'uscita per infortunio dopo appena 8').

Dopo altri 2 titoli col Croydon in campionato, nel 2000 ecco il trasferimento al Doncaster Belles come semplice giocatrice. Nel 2004, tornò dal padre Albert che in quel momento allenava l'Eastbourne Borough Ladies FC, con cui vinse Sussex County Cup e League Cup.

In nazionale, l'esordio datato 1978 contro l'Olanda fu il primo di 95 gettoni di presenza conditi da 7 reti. Che per una che non segnava moltissimo non sono pochi: "Lavoravo duramente per conquistare il pallone, puntavo a far correre le attaccanti. Non ero una realizzatrice, ma mi concentravo a creare occasioni per le altre".

Una frase che racchiude l'essenza di una giocatrice capace di vincere moltissimo e diventare anche capitano dell'Inghilterra femminile al momento dell'abdicazione di Gill Coultard. Precedentemente, aveva segnato il goal decisivo contro la Danimarca per l'accesso alla fase finale dell'Europeo 1984, dove segnò un rigore inutile nella sconfitta contro la Svezia.

La sua assegnazione della fascia fu controversa, perchè (spiega la stessa Bampton) "in molte volevano Clare Taylor come capitano, anche perchè io e Gill eravamo compagne di stanza e su questo punto lo spogliatoio era diviso. Ma la fascia era una cosa che avevo sempre sognato, quindi me la sono goduta". Nel 1997, la sua ultima partita con l'Inghilterra a maggio nella sconfitta in amichevole per 0-6 contro gli USA a Portland.

Successivamente, dal 2006 ecco una seconda parentesi come allenatrice, per una giocatrice che ha segnato la storia del calcio femminile inglese, al punto da meritarsi qualcosa di più di una menzione persino nella nostra rubrica. Che, ne siamo sicuri, è il titolo meno importante tra quelli conquistati..

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Luca Masiello

Co-direttore di UkPremier, con cui ha intrapreso per la prima volta l'avventura del web. Dottore in Economia e Commercio e con un diploma linguistico alle spalle, sogna un giorno di diventare giornalista coltivando la sua passione per la scrittura. Parole d'ordine: l'obiettività prima di tutto, ma mai prendersi troppo sul serio!

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