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Erano tre, i fratelli Tourè: la loro storia

FRATELLI TOURE COSTA D'AVORIO / INGHILTERRA - La storia dei fratelli Tourè. Dalla Costa D'Avorio alla Premier. Ma non tutti e tre, purtroppo.

 Erano tre, i fratelli Tourè. Kolo, Yaya e Ibrahim. Una passione: le footbàll (con l’accento sulla a, per dirla alla francese). I tre con la palla ci sanno fare, la stoffa c’è. Nel ’96, non a caso, i due più vecchi, Kolo e Yaya, passano al Mimosas, club storico della Costa D’Avorio. Migrando contestualmente da Bouakè ad Abidjan, città del Mimosas appunto. Breve excursus di carattere puramente geografico/demografico: Bouakè, città natale dei Tourè, conta circa 700mila abitanti e si trova nel cuore del Paese; Abidjan, situata sulla costa meridionale, di persone ne ha 5milioni, è centro commerciale di estremo rilievo nonché capitale de facto della Costa D’avorio (quella ufficiale è Yamaoussokro). Cose che non c’entrano col pallone, lo so, ma funzionali alla comprensione del radicale cambiamento vissuto dai tre fratelli. Dico tre, perché cinque anni più tardi toccherà la stessa sorte al più giovane Ibrahim. Difatti, mentre quest’ultimo inizia il percorso giovanile, nel 2001 i fratelloni sbarcano nella terra dei loro sogni: l’Europa. Entrambi, ok. Ma in contesti diametralmente opposti: Kolo vola in Inghilterra, in Premier, l’Arsenal; Yaya in Belgio, al Bevereen. Altro cambio drastico, dunque, per tutti e due. Il più vecchio, Kolo, si plasma perfettamente al calcio di Wenger, assicurandosi ben presto una maglia da titolare: rimarrà a Londra per i successivi otto anni. Yaya, invece, dopo tre stagioni di Bevereen, va al Metalurh Donec’k, in Ucraina. Nell’estate 2005 è la volta di Ibrahim: anche lui in Europa, proprio al Metalurh. Il suo avvento coincide con la partenza di Yaya: destinazione Atene, Olimpiakos. L’esperienza greca è tutto sommato positiva. A giugno, tuttavia, qualche contrasto con la dirigenza per il pagamento degli arretrati lo porta alla cessione. Questa volta in Francia, Monaco. Anche il fratello Ibrahim approda in Costa Azzurra, lui al Nizza però. Presenti simili e futuri diversi. Profondamente diversi, purtroppo. La Francia, difatti, rappresenta l’inizio dell’ascesa per Yaya e l’inizio del declino per Ibrahim. L’anno seguente Yaya sarà al Barcellona. Ibrahim tornerà al Metalurh Donec’k. Mentre i due fratelli vecchi fanno carriera in Europa, giocando fra l’altro insieme al Manchester City, quello giovane prima fa ritorno in Africa, poi inizia un complesso girovagare, giungendo nei campionati mediorientali delle terre di Egitto e Libano. Un destino crudele in tutto e per tutto, evidentemente. Già, perché nel giugno 2014, con i fratelli al Mondiale, il più piccolo Ibrahim si spegne, malato di cancro. Proprio in quel di Manchester, dove giocava Kolo e continua a giocare Yaya. Laddove, probabilmente, egli stesso sognava di giocare. Sogno che per lui non si realizzerà mai, purtroppo. Il colpo più doloroso per i Tourè, dopo una vita di successi, la mazzata è comprensibilmente terribile. Calcisticamente parlando, in ogni caso, i due non calano di rendimento. O meglio, Kolo, ormai trentaquattrenne, tende inevitabilmente a scemare di condizione. Yaya fa il fenomeno a Manchester.

Attualmente il primo gioca al Celtic, il secondo non-gioca al City. Dopo una carriera a tutti gli effetti favolosa, i due vivono verosimilmente una fase di declino. Due stelle del calcio moderno, insomma. Come Ibrahim, la loro stella più brillante.

 

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Lorenzo Del Papa

Studente. Classe 1999. Collabora con diverse testate. Segue il calcio nostrano e il football inglese.

lorenzodelpapa@yahoo.com

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