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La nuova vita di Park Ji-Sung: in Bocconi per diventare un manager sportivo In evidenza

PARK JI-SUNG BOCCONI / MILANO - Ci sono professionisti che chiudono la carriera e passano direttamente dietro la scrivania senza nessuna competenza, e poi c'è Park Ji-Sung, ex centrocampista sud-coreano di Manchester United e della Nazionale, che dopo aver appeso gli scarpini al chiodo ha deciso di costruire il suo futuro da manager dietro i banchi della Bocconi.

36 anni, quella di Park Ji-Sung è una carriera che ha visto in PSV Eindhoven, QPR e Manchester United i suoi anni migliori. Ed è proprio con i Red Devils che il centrocampista di Suwon, che a Old Trafford è stato di casa dal 2005 al 2012, ha impreziosito il suo palmarès con i quattro affermazioni in Premier e, soprattutto, con la vittoria della Champions League a Mosca nel 2008.

E così, dopo aver dato l'addio al calcio giocato nel 2014 e dopo aver chiuso la sua esperienza con la Nazionale sud-coreana - con la quale ha raccolto 100 presenze ed è stato anche capitano -, Park Ji-Sung è oggi passato nelle aule di uno degli atenei migliori di Europa. Alla Bocconi parteciperà al FIFA master in Management, Law and Humanities of Sport: corso giunto alla 16° edizione coordinato all'International Centre for Sport Studies della FIFA e che punta a formare i grandi manager sportivi del domani.

"Quando ho finito di giocare ho capito che la vita da allenatore non faceva per me - ha spiegato Park Ji-Sung a Via Sarfatti 25, quotidiano on-line dell'università milanese-. Conosco il calcio dentro al campo, ma non quello che c'è dietro le quinte. Voglio continuare a restare nel mondo del calcio, ed è per questo motivo che ho deciso di seguire questo corso, voglio aumentare le mie conoscenze per sviluppare soprattutto la competitività del calcio asiatico. Il gap con Europa e Sud America si è ridotto, ma è comunque ancora evidente".

Il master è diviso in tre moduli e toccherà tre diverse università. Prima dell'esperienza in Bocconi, il corso ha avuto come tappa iniziale la De Montford Univesity di Leicester e si chiuderà poi alla University of Neuchatel. "Questo master è l'ideale per ampliare le mie conoscenze di sport-business e degli aspetti che ci sono dietro - ha specificato -. A Leicester abbiamo studiato aspetti storici e sociali, qui stiamo apprendendo nozioni di marketing, management e leadership, mentre in Svizzera studieremo diritto sportivo".

"Spero che la mia esperienza da calciatore professionistica possa giovare a tutti i miei compagni - ha concluso la sua intervista il sud-coreano, che poi ha voluto ricordare così uno dei suoi mentori, Sir Alex Ferguson -: quello che mi porterò dietro di lui è la sua capacità di coniugare il ruolo di manager e allenatore, così come quello di consolidare il rapporto con i suoi collaboratori".

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Andrea Dimasi

Ha fatto parte dello staff della Nazionale inglese di rugby ai Mondiali under 20 del 2015. Giornalista per il quotidiano Bresciaoggi, qualche comparsata in tv e in radio. Amante di storia e cultura britannica, accanito ground-hopper degli stadi d'oltremanica, segue il calcio inglese da oltre quindici anni. So occupa principalmente di aspetti economici del calcio e di serie minori. E' co-fondatore della pagina Facebook Football League Italia e autore del libro "Old Firm - La battaglia di Glasgow", edito da Urbone Publishing.

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