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FIERA DEL LIBRO: London rules In evidenza

"... raccontare gli anni '70 senza parlare di Anthony 'Bomber' Brown sarebbe come andare in un pub e non ordinare una birra".

 Il fenomenale attaccante del West Bromwich Albion, celebre per i moustaches che, insieme alla capigliatura, lo rendevano un incrocio tra Roberto Pruzzo e Walter Schachner, divenne il capocannoniere della First Division con 28 reti, nella stagione 1970-71. Niente male per un ragazzo cresciuto con problemi di asma, forte al punto tale da far dire al suo allenatore, Alan Ashman, che Brown "non mette la palla dentro, la spara". Giocò soltanto una volta con la Nazionale inglese, ma terrorizzò i portieri avversari segnando in campionato ben 218 volte con il WBA.

Tony Brown rappresenta uno dei simboli del calcio inglese degli anni '70 e ce ne parla brillantemente Giacomo Mallano, autore del libro "London rules", edito da Boogaloo Publishing. Si tratta della storia della stagione 1970-71,  quella "in cui Londra vinse tutto".

E' vero! Londra, o meglio l'Arsenal, vinse tutto, grazie al primo storico double, Campionato e FA Cup, a coronamento di un ciclo vincente iniziato con la vittoria della Coppa delle Fiere nella stagione precedente. Eppure, il libro non è una esaltazione, che pure c'è, degli allora difensori di Highbury. Mallano racconta le gesta degli eroi del calcio inglese dell'epoca, dei protagonisti dei vari angoli dell'isola britannica, come il già menzionato Brown o Ernie Hunt e il suo "Donkey-Kick", il goal dell'anno segnato con la maglia dell'Everton contro il Coventry.

Si abbraccia la filosofia rude, sporca e affascinante del calcio inglese di un tempo, del Giantkilling che si può respirare solo nelle partite della FA Cup, come il caso del piccolissimo Colchester, squadra della Quarta Divisione inglese, gasatissimo per la sfida con i grandi del Leeds. Risultato finale? Bisogna gustare la particolareggiata narrazione di quegli eventi nelle pagine di London rules. Solo così si potrà comprendere l'esito di quella storica partita.

Uno dei capitoli più affascinanti del libro è "Wembley". Ci si immerge nella preparazione alla fine della Coppa d'Inghilterra del 1971. Da una parte il Liverpool e dall'altra l'Arsenal di Bertram Mee, contro cui l'allenatore dei Reds, l'epico Bill Shankly, pensava probabilmente di vincere facilmente. "Questi cockney londinesi non sono niente, batterli sarà una passeggiata". Vinsero i Gunners 2 a 1.

Mallano ci fa rivivere ogni singolo momento del pre-partita e del match. Sembra di soffrire la stessa ansia "da biglietto" e "da trasporto" che patirono i tifosi del Liverpool per raggiungere Wembley. I 12 treni speciali programmati per condurre i supporters di Anfield furono inizialmente bloccati a causa di uno sciopero. Motivo? "I tifosi del Liverpool dovevano essere accompagnati da macchinisti di Liverpool". 

Fantastico! Questa era l'Inghilterra di un tempo. Questo era il calcio britannico degli anni 60' e '70, quello raccontatoci dall'indimenticabile George Best, come menzionato nel retrocopertina del volume: "strutture di allenamento pessime, diete ancora peggiori, campi fangosi, terraces stracolme, cori fantastici, difensori centrali spietati, attaccanti meravigliosi, job-for-life managers, maglie senza sponsor, calcio d'inizio alle 3 p.m. e poi, dopo 90 minuti passati a dare e prendere calci, una bella birra scura tutti insieme in uno sporco bagno".

Giacomo Mallano riesce benissimo nell'impresa di raccontarci questo clima. Si finisce il bellissimo libro pensando che, forse, il titolo più adatto sia: England rules, perché il vecchio calcio inglese, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, resta qualcosa di indimenticabile.

 

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Massimiliano Giannocco

Nato a Roma, tedia con i propri articoli le redazioni di vari giornali e siti on line, come Rivoluzione Liberale, Geopolitica, L'Opinione, PensaLibero, LiberalCafè, MIT-Modernizzare l'Italia, Il Faro, Sigari Avana e, ovviamente, UK Premier.

Laurea in Economia Aziendale, presso Roma Tre, e Master in Istituzioni Parlamentari per Consulenti d'Assemblea, presso La Sapienza. 

Lavora nel settore dei carburanti e si dedica quale volontario alle battaglie liberali, nel Partito Liberale Italiano.

Tifoso romanista (l'abbonamento annuale in Tribuna Tevere è un'abitudine irrinunciabile), è appassionato di sport, in particolare di calcio, rugby e basket.

Sito web: mrwhig.blogspot.it
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