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FIERA DEL LIBRO - Il maledetto United In evidenza

44 giorni! Tanto è stato il tempo trascorso da Brian Howard Clough come allenatore del Leeds United.

Un mese e mezzo di "inferno", vissuto nel 1974, sufficiente per iniziare e chiudere uno dei rapporti più turbolenti della storia del calcio britannico. Da una parte i giocatori del Leeds più forte di tutti i tempi, fresco campione d'Inghilterra. Dall'altra uno dei più bravi allenatori britannici di tutti i tempi, il quale, prima di approdare nella città dello Yorkshire, aveva forgiato uno dei capolavori che avrebbe caratterizzato la sua carriera: la vittoria del campionato inglese con il piccolo Derby County nella stagione 1971-72.

Insomma, in teoria c'erano le premesse per un matrimonio di successo. Si può credere che Clough fosse stato chiamato perché il "Leeds United ha vinto il campionato ... Ma non l'ha vinto bene, non ha saputo indossare bene la corona". Queste le parole dello stesso allenatore di Middlesbrough nel confronto con il giornalista (e futuro parlamentare) Austin Mitchell, durante la trasmissione Calendar. Il mister, nel corso dell'intervista, meticolosamente riportata nel bellissimo libro di David Peace, Il maledetto United, edito in Italia da Il Saggiatore, svela il suo obiettivo: "Voglio portare nell'ambiente un po' più di calore, un po' più di onestà e un po' più di me". "Quindi dobbiamo aspettarci un po' più di calore, un po' più di onestà e un po' più di Brian Clough dai campioni d'Inghilterra" risponde Mitchell. "Molto più Brian Clough, in realtà .. Molto di più".

Apriti cielo! Come far saltare il matrimonio il giorno stesso delle nozze!

Certamente non il modo migliore di porsi in una piazza abituata, ormai dai anni, alle vittorie e ai posizionamenti nell'upper class dell'allora First Division (oggi sostituita dalla Premier League). La reazione dell'ambiente non fu, infatti, positiva. 13 anni di Don Revie, l'allenatore con cui il Leeds ebbe modo di portare in bacheca 2 Campionati inglesi, 2 Coppe delle Fiere, 1 Coppa d'Inghilterra, 1 Coppa di Lega e 1 Charity Shield, avevano reso famosa una squadra forte e temuta, ma anche criticata per l'aggressività e la presunta scorrettezza del gioco. Il successore volle rivoluzionare tale sistema, ma tifosi e giocatori non apprezzarono  l'idea di rendere il Leeds "molto più Clough" e partì subito un ammutinamento in stile Bounty, che costrinse il protagonista del libro a concordare con la società le proprie dimissioni.

Dopo appena 44 giorni.

Per il Leeds, considerato che "il club e la soddisfazione dei giocatori vengono prima di tutto", non poteva essere trascurato che i propri atleti avessero "trovato difficile lavorare con il nuovo allenatore". Difficile è dir poco, visto che, per Joe Jordan e compagni, Clough avrebbe sfogato il suo odio verso le maglie bianche e blu, non facendo giocare le stelle, o meglio i giocatori "altezzosi" nei suo riguardi, scompaginando schemi e snaturando in negativo gli allenamenti.

David Peace, ne Il maledetto United, descrive questo clima day by day, che si conclude con una considerazione di Brian Clough: "Mi amano per quello che non sono. Mi odiano per quello che sono".

L'allenatore saprà come consolarsi negli anni seguenti, realizzando un ciclo incredibile con i cugini del suo amato Derby County: il Nottingham Forest. Ma questa è un'altra storia. Quello che ci appassiona, qui, è la narrazione e i dialoghi che lo scrittore di Ossett ci dona nel brevissimo e burrascoso connubio tra due mondi grandi, orgogliosi e inconciliabili: la testa di Clough e l'ambiente del Leeds di quegli anni.

Letto il libro, non dimenticate di vedere il bel film omonimo, uscito nel 2009, diretto da Tom Hooper e interpretato dal grande Michael Sheen, nei panni del geniale Brian Howard Clough.

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Massimiliano Giannocco

Nato a Roma, tedia con i propri articoli le redazioni di vari giornali e siti on line, come Rivoluzione Liberale, Geopolitica, L'Opinione, PensaLibero, LiberalCafè, MIT-Modernizzare l'Italia, Il Faro, Sigari Avana e, ovviamente, UK Premier.

Laurea in Economia Aziendale, presso Roma Tre, e Master in Istituzioni Parlamentari per Consulenti d'Assemblea, presso La Sapienza. 

Lavora nel settore dei carburanti e si dedica quale volontario alle battaglie liberali, nel Partito Liberale Italiano.

Tifoso romanista (l'abbonamento annuale in Tribuna Tevere è un'abitudine irrinunciabile), è appassionato di sport, in particolare di calcio, rugby e basket.

Sito web: mrwhig.blogspot.it
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