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Manchester United v Middlesbrough: quando l'allievo sfida il maestro In evidenza

EDITORIALI MANCHESTER UNITED MIDDLESBROUGH JOSE MOURINHO AITOR KARANKA/MANCHESTER- Quella di sabato all'Old Trafford non sarà un semplice incontro valido per la 19° giornata di Premier League, almeno per il manager della squadra ospite.

Aitor Karanka, 43enne manager spagnolo, alla prima esperienza nel massimo campionato inglese, sfida quello che per lui è stato non solo un maestro ma anche colui che ha di fatto contribuito all'inizio della sua carriera manageriale.

Tutto era iniziato al Real Madrid, quando l'ex difensore dei Blancos venne assunto come vice dell'allenatore portoghese. Saranno tre anni che si riveleranno utilissimi all'ex giocatore di Athletic Bilbao e, appunto, Real Madrid. In seguito all'addio del manager portoghese, tornato al Chelsea, anche Karanka lascia l'incarico.

Mentre Mourinho cerca di dare un'identità al suo Chelsea ereditato da Benitez, in Championship il Middlesbrough non se la passa bene: la squadra del Nord dell'Inghilterra si trova al 18° posto e, in seguito all'esonero di Tony Mowbray, senza un manager. Su consiglio del buon José, il presidente Gibson decide di puntare sul manager basco. Una scelta che viene vista bene solo a metà dai supporter del Boro, che da un lato consideravano Mowbray una leggenda, dall'altro mostrano fiducia visto che a promuovere la candidatura era stato lo stesso Mourinho. Nel corso della prima stagione, il Boro gioca un gran bel calcio, salvandosi con largo anticipo e iniziando a riportare entusiasmo al Riverside Stadium. 

La seconda stagione vede il tecnico determinato ad inseguire la Premier League, che al Riverside Stadium manca da 5 anni. La stagione vede gli uomini allenati dal manager spagnolo giocare un ottimo calcio e regalare emozioni anche nelle coppe, come testimoniano il pari ad Anfield in Carling Cup e il successo all'Etihad in Fa Cup. Dopo un ottimo campionato, il Boro ha la possibilità di ottenere la promozione diretta fino alla 45° giornata, ma deve arrendersi a 90' dal termine dopo il ko sul campo del Fulham. Sfumata la promozione diretta, il Boro ha la possibilità di giocarsi le proprie carte ai play-off: dopo un 5-1 sul Brentford, il Boro arriva a giocarsi tutto in 90' a Wembley contro il Norwich City. Neanche in questa circostanza le cose andranno per il verso giusto: servirà un'altra stagione per poter sperare di tornare nel massimo livello del football d'oltremanica. 

Con la squadra migliorata nuovamente, il Boro continua ad essere la favorita per il salto di categoria. Il momento clou arriva alla 22° giornata, quando un Boro impeccabile mette fine alla striscia di 23 risultati utili in campionato del Brighton, iniziata neanche a dirlo al Riverside Stadium. Ad assistere all'incontro c'era anche lui José, nel frattempo esonerato dal Chelsea dopo un inizio di stagione a dir poco problematico. Non sarà questa l'unica volta che José assisterà ai match della squadra di Aitor, sempre più deciso a tornare in Premier. E la tanto attesa promozione arriverà nella maniera più drammatica possibile: all'ultima giornata, al termine di un incontro vietato ai deboli di cuore contro il Brighton Albion. La sfida terminerà in parità e vedrà il Boro prevalere sui Seagulls per via della migliore differenza reti. Il sogno è diventato realtà: il Boro torna in Premier League dopo 7 anni. Aitor Karanka è un manager di Premier League, ed è pronto a confrontarsi con i mostri sacri. Tra questi José, il maestro ma non solo.

 

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Giulio Bianco

Studente classe 90, un diploma da Ragioniere ed una laurea in lingue (ambito turistico) alle spalle, ha una passione per il football d'oltremanica nata grazie a Gianfranco Zola. Ama il calcio in generale, ma soprattutto le "lower leagues".

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