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La struttura del calcio inglese: come si è arrivati alla divisione tra Premier, Football League e Non League? In evidenza

La struttura del calcio inglese, la cosiddetta piramide, è un argomento che per noi italiani è difficile da affrontare; in quanto totalmente diverso dall'organizzazione italiana delle leghe e divisioni.

In Inghilterra infatti si parte dal tetto della Premier League, andando a scendere verticalmente poi con le categorie della Football League: Championship, League One e League Two. Passando poi alla Conference National con Conference North e South. E fin qui nulla di strano; poi però si passa alla cosiddetta Non-League, la quale si scosta totalmente da ogni scenario comune al calcio italiano. Per comprendere meglio tutto ciò, facciamo dunque un salto nel passato, proiettandoci a quando tutto ebbe inizio. Nel 1888, 17 anni dopo la nascita della Coppa d'Inghilterra (unico torneo esistente in quell'epoca), i club più avanzati, che già reclutavano e pagavano i giocatori suscitando lo sdegno di molti padri del football, decisero di organizzarsi in una lega, la Football League, per passare dalle saltuarie sfide di coppa a una forma costante e prolungata di competizione, che giustificasse l'ingente sborso economico. Uno dei principali “problemi” si trova nel fatto che tutte e 12 le società fondatrici erano del nord o del centro dell'Inghilterra, zona reale di nascita di questo sport. Di conseguenza, le altre squadre del sud del paese si riunirono presto nella Southern League, e qui sta il punto: la Southern League non era infatti nata per accompagnare la Football League ma per esserne rivale. Calcisticamente parlando FL e SL si dimostrarono teoricamente alla pari, ma solo la maggior forza economica e influenza della Football League ne decretò il trionfo: nel 1920 infatti l'intera prima divisione della SL fu assorbita dalla Football League, e declassata a terza divisione. Da quel momento la Southern è sopravvissuta come lega minore e attualmente corrisponde al settimo livello del calcio inglese. Successivamente nel 1958, dopo quasi 40 anni, alla terza divisione venne aggiunta una quarta e quella fu la struttura della Football League fino al 1992. Da qui deriva dunque la distinzione tra le prime quattro categorie, gestite dalla FL e tutte le altre poste al di sotto: la Non-League. La Football League diventava perciò un calcio d' elite, fino al 1986, infatti, per entrare in Fourth Division non bastava vincere il campionato di quinto livello, la Conference, ma ci voleva una votazione tra i club della FL. Di conseguenza, le ultime quattro della quarta divisione non retrocedevano ma dovevano fare domanda di riconferma, che veniva messa ai voti nell'annuale assemblea generale della Football League. Per il resto la regola era che venissero riconfermati i club già membri anche per l'anno successivo. 

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Targa in memoria della fondazione della Football League nel 1888.

Con l'avvento della Premier League però qualcosa è cambiato, e non si tratta solo di un cambio di denominazione. Gli anni novanta infatti, pur nel permanere di alcuni fenomeni negativi, erano iniziati meglio di quanto fossero finiti gli ottanta caratterizzati dal fenomeno hooligans, le tragedie negli stadi e la conseguente squalifica dei club inglesi dalle coppe europee. Invidiosi di leghe come la Serie A, che in quel periodo godeva di grande popolarità, alcuni dirigenti di club e di emittenti televisivi cominciarono dunque a studiare un modo per fare il salto di qualità, e questo avvenne nel 1992, con la scelta delle squadre della First Division, la massima serie, di uscire dalla Football League e costituirsi in un campionato a parte, che venne chiamato FA Premier League, ospitato non più dalla lega, appunto, ma dalla federazione (Football Association). La decisione fu poi quella di restare legati al meccanismo di promozione e retrocessione con la Football League, con il vantaggio di un continuo ricambio di squadre, ma con la garanzia che i club promotori del distacco, i più ricchi, non sarebbero mai comunque retrocessi, per via della ritrovata forza economica.

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Primo logo della F.A. Premier League

Ecco dunque l'evoluzione e il progresso del calcio inglese, e come gli inventori di questo sport gestirono la faccenda negli ultimi due secoli. Con la Non-League che non corrisponde quindi necessariamente al calcio non professionistico, ma deriva da tutti quei campionati che si ponevano al di sotto delle gerarchie della Football League dominatrice del football d'oltremanica per più di cent'anni.

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Paolo Mossini

Studente classe 1998, con una passione infinita per il calcio. L'atmosfera di St.James' Park l'ha fatto innamorare del Newcastle e del calcio inglese in generale

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