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Good friday derby, quando St. James' Park si trasformò in un inferno In evidenza

NEWCASTLE SUNDERLAND / NEWCASTLE - Una rivalità storica quella tra le due città del nord-est d'Inghilterra. Ecco un episodio che segnò la storia del Tyne and Wear derby.

Fin da sempre la rivalità tra le città di Sunderland e Newcastle è stata una delle più sentite in Inghilterra. Si dice infatti che le ostilità ebbero inizio durante la guerra civile inglese del 1600: quando il re Carlo I decise di assegnare tutti i diritti commerciali riguardanti l'esportazione del carbone alla città di Newcastle, forte sostenitrice della corona. Con la conseguente rivolta della cittadina del Wearside, che non esitò ad appoggiare i parlamentari guidati da Oliver Cromwell. Da quel momento in poi, tra Geordies e Mackems i rapporti non furono più dei migliori. Con l'avvento del football infatti le conseguenze di questa rivalità si fecero sentire particolarmente anche in ambito calcistico. Il Tyne and Wear derby, anche detto derby del nord-est è uno dei più caldi e sentiti di tutta la Gran Bretagna, grazie anche al contributo di due tifoserie che sanno far valere le proprie ragioni, rendendo a dir poco elettrizzante l'atmosfera nei propri stadi.

Uno dei derby più significativi tra queste due squadre fu quello “disputato” al St. James' Park il 5 aprile 1901; era il venerdì prima di Pasqua e perciò il match venne rinominato “Good friday derby”. Quella stagione il Sunderland era in testa al campionato, mentre i Magpies erano settimi, ma quando si gioca una stracittadina, si sa che la classifica conta fino ad un certo punto. Lo stadio era stracolmo di gente, fu stimata la presenza di circa 70'000 persone, un'immensità di gente, se solo si pensa che la capacità del St. James' Park al tempo era di 30'000 posti. Gli ingressi vennero distrutti, con i tifosi che si arrampicavano per entrare ed assistere allo spettacolo. Le tribune erano ricoperte da un fiume di gente, con anche centinaia di fans posizionati pericolosamente sul tetto della main stand. L'ambiente dentro e fuori dallo stadio era una vera e propria bolgia, e con la presenza di soli 25 poliziotti fu impossibile ristabilire l'ordine prima del fischio d'inizio. Fu così che venne presa la decisione di annullare il match; scelta che scatenò l'ira delle due tifoserie, le quali si scagliarono l'una contro l'altra, facendo diventare il terreno di gioco un vero e proprio inferno. Un testimone qualche tempo dopo riferì l'orrore che visse: “Le porte vennero abbattute, le bandiere dei club fatte a pezzi. Barriere e recinzioni furono sradicate e usate come armi; c'erano bottiglie e pietre che volavano in ogni direzione...”

Incredibilmente e fortunatamente solo 12 persone rimasero ferite. Successivamente la Football Association esonerò il Newcastle da qualsiasi colpa, a causa delle insufficienti forze di polizia presenti nei pressi dello stadio, e si assunse tutte le responsabilità dell'accaduto. Questo è forse il più eclatante evento nella storia del Tyne and Wear derby, ma sicuramente non l'unico; infatti nel corso degli anni la rivalità tra queste due tifoserie non si è minimamente placata, e Geordies e Mackems continueranno ad odiarsi per generazioni e generazioni.

 

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Paolo Mossini

Studente classe 1998, con una passione infinita per il calcio. L'atmosfera di St.James' Park l'ha fatto innamorare del Newcastle e del calcio inglese in generale

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