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TOP OF THE FLOPS - Taibi: semplicemente un disastro

Manchester United-Chelsea è sempre una sfida affascinante, soprattutto negli ultimi quindici anni. Tra i tanti campioni che ci hanno lasciato il segno, però, c'è qualcuno a cui la sfida tra Red Devils e Blues stava per compromettere la carriera. A una settimana dall'incrocio di Old Trafford tra gli uomini di Van Gaal e quelli di Mourinho, vi presentiamo la storia del " The Blind Venetian - il Veneziano Cieco". Ecco a voi, l'esperienza oltremanica di Massimo Taibi. 

 

Il bello di condurre una rubrica come questa è la possibilità di discutere se considerare qualcuno un "flop", o meno. Sul personaggio di oggi, non ci sono dubbi. Il portiere è stato infatti inserito nella triste classifica dei "100, 50, 25, 10 peggior acquisti della Premier"; ad aumentarne il mito ci ha poi pensato il Daily Mail, che l'ha proposto titolare in un ipotetico Top 11 dei peggiori flop del campionato inglese. Pochi sanno che però, Massimo Taibi, nasce attaccante. Dai 12 ai 15 anni, il palermitano classe 1970 si alterna tra il reparto avanzato e la porta. Cresciuto in una sfilza di società siciliane, il Licata è la prima squadra che gli concede un'occasione. Dopo due buone stagioni, ecco il Trento. Lo acquista il Milan per 6 miliardi, ma in rossonero non vedrà mai il campo. Va al Como e poi si accasa al Piacenza. Al Garilli, con le sue 177 presenze totali, è testimone dei migliori anni della società emiliana. Vive due promozioni in A e due altrettanti ritorni nella cadetteria. E' il 1997 e Galliani se lo riprende ricomprandone il cartellino. Con Capello in panchina gioca un girone d'andata da titolare, ma poi perde il posto a favore di Sebastiano Rossi. La stagione successiva si accasa al Venezia. In Laguna Taibi è protagonista di un grande campionato e, in compagnia di Alvaro Recoba e Pippo Maniero, conquista una storica salvezza. 

Siamo nel 1999 e Alex Ferguson ha appena alzato la Champions League, vinta rocambolescamente ai danni del Bayern. Dato l'addio a un portiere "qualunque" come Peter Schmeichel, i Red Devils sganciano quasi 5 milioni di sterline e portano il nostro Massimo a Manchester. Un errore burocratico esclude l'estremo difensore dalla lista Champions. E' il primo segnale d'allarme, ma la sorte vuole che Mark Bosnich e Riamond Van Der Gouw, gli altri due portieri nell'organico, si facciano male e siano costretti a restare fuori per mesi. Non c'è concorrenza, è la grande occasione per Taibi. L'esordio è perfino da incorniciare. Nella gara inaugurale contro il Liverpool lo United vince 3-2 e Taibi viene eletto "Man Of The Match", grazie a un gran numero di salvataggi. Le cose fanno però presto a prendere una piega diversa. In un incontro casalingo di fine settembre contro il Southampton, i Red Devils si fanno rimontare un doppio vantaggio. Il gol della riscossa dei Saints lo segna Matt Le Tissier (lacrimuccia), ma la "prodezza" la fa Taibi. Il tiro da fuori dell'attaccante è innocuo, ma l'estremo difensore è capace di farsi passare la palla sotto le gambe e regalare il gol agli avversari. Le Tissier, ridacchiando, rinuncia a ogni tipo di esultanza. La stampa lo rinomina "The Blind Venetian" e le prestazioni si affossano. La caduta definitiva sono i cinque palloni raccolti in fondo al sacco nel match contro il Chelsea. I londinesi passano 5-0 e Taibi perde il posto. Lo si rivedrà a fine dell'anno nella sconfitta contro il Middlesbrough. Sarà la sua ultima apparizione. La sua esperienza in Premier si conclude con l'imbarazzante score di 4 presenze e 11 gol subiti.

Rientra in Italia a gennaio 2000. Passa alla Reggina in prestito e disputa una buona stagione. I calabresi confidano in lui e sborsano 2,5 milioni di sterline per accaparrarsi tutto il cartellino. La seconda stagione sullo Stretto si conclude con l'amarezza della retrocessione in B, ma Taibi si conquista un posto nella storia diventando il secondo portiere ad andare in gol in serie A. All'87° minuto della sfida casalinga contro l'Udinese, il portiere stacca di testa in area friulana e regala il pareggio alla sua squadra. Salutata la Calabria, se ne va all'Atalanta e ci resta per quattro stagioni, collezionando 131 presenze. Si trasferisce poi al Torino e conquista la promozione in A, che sarà la sua ultima stagione nella massima serie. Il capolinea della sua carriera è Ascoli, dove gioca una stagione e mezza e appende poi i guantoni al chiodo. 

Oggi, dopo aver ricoperto diversi incarichi in alcune società dilettantistiche, Massimo Taibi è diventato un direttore sportivo qualificato e svolge il ruolo di responsabile del settore giovanile del Modena. Inoltre, possiede una scuola calcio nel palermitano. Nonostante la sua esperienza in Inghilterra sia stata disastrosa, e la stampa di Sua Maestà non perde mai occasione di inserirlo in qualche macabra classifica, la mezza stagione allo United è comunque servita impreziosire il suo curriculum: Licata... Trento... Como... Manchester United...

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Andrea Dimasi

Ha fatto parte dello staff della Nazionale inglese di rugby ai Mondiali under 20 del 2015. Giornalista per il quotidiano Bresciaoggi, qualche comparsata in tv e in radio. Amante di storia e cultura britannica, accanito ground-hopper degli stadi d'oltremanica, segue il calcio inglese da oltre quindici anni. So occupa principalmente di aspetti economici del calcio e di serie minori. E' co-fondatore della pagina Facebook Football League Italia e autore del libro "Old Firm - La battaglia di Glasgow", edito da Urbone Publishing.

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