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TOP OF THE FLOPS - MARLET: occasioni sprecate e conferme mancate In evidenza

La colonia francese di Top Of The Flops si arricchisce con la storia di Steve Marlet: attaccante transalpino passato in Premier tra il 2001 e il 2005 senza lasciare troppi ricordi o amici. Il background della biografia è sempre lo stesso: sei venuto qui per segnare e non l'hai fatto.

 

Steve nasce a Pithiviers, Francia centro-nord, nel gennaio 1974. La prima esperienza a livello agonistico è quella del Red Star de Saint-Ouen, società specializzata nella crescita di giovani talenti. I 42 gol messi a segno in quattro stagioni non passano inosservati, così è l'Auxerre che punta sul giovane attaccante, 22enne al tempo del trasferimento in Borgogna. Per l'Auxerre sono gli anni migliori della storia della società. Il 1996 coincide con la vittoria in Ligue 1. Il finale degli anni 90, con tante partecipazioni in Europa. Il protagonista si ferma all'Abbè-Deschamps quattri stagioni, mette a segno 25 reti - bottino che non supererà più in carriera - e lascia poi i biancocelesti nell'estate del 2000. 

Passa al Lione, che da lì a poco avrebbe monopolizzato il massimo campionato francese per quasi dieci stagioni. Alla Gerland non è una stagione proprio da buttare: 36 presenze e 13 reti. L'anno più importante della sua carriera è comunque il 2001. Nell'agosto di quell'anno il Fulham di Al-Fayed, da poco tornato in Premier League, sborsa più di undici milioni di pounds per portare l'attaccante a Londra. L'accoglienza a Craven Cottage è più calorosa che mai. Marlet viene presentato come l'attaccante-seconda punta veloce e tatticamente versatile, arma più per la permanenza dei Cottagers in massima serie. L'adattamento del giocatore in Inghilterra dovrebbe essere agevolato dalla presenza del manager Jean Tigana, suo connazionale. L'esperienza in Premier League si rivelerà un grande disastro. Marlet gioca due stagioni, si vede in 54 partite e segna solo 11 gol: la media di 0,2 a partita. Sciupata in un primo momento la grande chance della sua vita, Steve viene mandato in prestito al Marsiglia. Nella stagione 2003-2004, a fianco di Didier Drogba, spinge la squadra fino alla finale di Coppa Uefa a Goteborg, poi persa 2-0 contro il Valencia. L'annata seguente, il club della Provenza rileva l'intero cartellino del giocatore per molto meno di quanto speso dal Fulham.

La seconda stagione al Velodrome si rivela simile alla precedente: 29 partite, 7 reti. Questo, però, non basta per farsi confermare. Nell'estate del 2005, Marlet gioca la carta della Bundesliga. Si accasa al Wolfsburg, ma un solo gol in 21 partite non convince i tedeschi a fare ancora affidamento sul giocatore. L'attaccante rientra in Ligue 1, al Lorient. L'anno ai Merluzzi registerà le stesse statistiche dell'esperienza in Germania. E' di fatto l'ultima apparizione nel calcio che conta. Perchè nella stagione successiva, Marlet, scende fino al quarto livello del calcio francese e trascorre due anni all' Aubervilles, squadra di un sobborgo parigino. All'età di 38 anni, l'ultima fermata della sua vita agonistica è al Red Star, vecchio amore di sempre. Gioca una stagione, scende in campo venti volte e segna due reti: le ultime della sua carriera, fatta di occasioni sprecate e conferme mancate.

Steve Marlet vanta un buon bottino di presenze con la Nazionala francese. Nel giro delle convocazioni deal 2000 al 2004, il suo curriculum parla di 23 partite e 6 reti, raccattando una medaglia d'oro alla Confederations Cup del 2001 e del 2003. 

Oggi, appesi gli scarpini al chiodo, l'ex giocatore è entrato nello staff tecnico del Red Star. La vita in panchina viene alternata a qualche invito televisivo come commentatore per Canal +.

 

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Andrea Dimasi

Ha fatto parte dello staff della Nazionale inglese di rugby ai Mondiali under 20 del 2015. Giornalista per il quotidiano Bresciaoggi, qualche comparsata in tv e in radio. Amante di storia e cultura britannica, accanito ground-hopper degli stadi d'oltremanica, segue il calcio inglese da oltre quindici anni. So occupa principalmente di aspetti economici del calcio e di serie minori. E' co-fondatore della pagina Facebook Football League Italia e autore del libro "Old Firm - La battaglia di Glasgow", edito da Urbone Publishing.

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