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TOP OF THE FLOPS - LUQUE: Decidere un derby non basta

A pochi giorni dal Tyne and Wear Derby, scontro che mette davanti le massime realtà calcistiche del nord-est d'Inghilterra, Top Of The Flops "elogia" un elemento che il derby l'ha una volta deciso, ma non è bastato per restare nei cuori dei propri tifosi. Decidere la sfida più importante dell'anno può cambiare una carriera intera, ma questo non vale per Albert Luque, ala spagnola passata da St. James' Park tra il 2005 e il 2007.

 

Catalano di Terrasa, il classe 1978 non può che militare nelle giovanili del Barcellona. A La Mesìa, però, Luque non impressiona e viene dunque rilasciato dagli azulgrana, senza nemmeno aver la possibilità di passare all'equipo B. Il giocatore, trovatosi senza squadra all'età di 20 anni, si accorda dunque con il Maiorca. Gli anni nelle Baleari saranno tra i più significativi della vita agonistica del giocatore, che vive il passaggio dal settore giovanile al professionismo. Trascorre tre stagioni sull'isola e, a parte la parentesi al Malaga nella stagione 1999-2000, con i suoi gol trascinerà la squadra a una storica qualificazione alla Champions League e nell'elitè del calcio spagnolo. 

Esterno offensivo-abile seconda punta, Albert lascia Maiorca dopo aver centrato la porta 49 volte, compreso il biennio nella squadra cadetta. Il 2002 è l'anno del passaggio al Deportivo La Coruna. I primi anni del nuovo millennio sono i più importanti del club galiziano, che sale le gerarchie del calcio iberico e si afferma anche nel football europeo. Nella stagione che vede il Depor campione in carica, il nostro protagonista approda al Riazor per quasi 15 milioni di euro: un investimento importante per un club che mira a spodestare Real Madrid e Barcellona nella Liga. In compagnia di grandi campioni come Valeron, Tristan e Pandiani; Luque vestirà la maglia biancoblu per tre stagioni, scendendo in campo 101 volte e marcando 26 gol. La squadra non trionferà più in campionato, non andrà oltre le semifinali di Champions nel 2004, ma l'unico trofeo che il giocatore riuscirà a conquistare sarà la Supercoppa di Spagna del 2002. 

Chiusa quella che sarà la parentesi più importante della sua carriera, Albert Luque approda in Premier negli ultimi giorni di mercato del 2005. Il Newcastle lo preleva per quasi 10 milioni di sterline. Le sue prestazioni non giustificheranno però la grande spesa. Esordisce in un match interno contro il Manchester United, in cui riuscirà a mancare il gol in almeno quattro nitide occasioni. Si ripeterà una settimana più tardi, in casa dell'Everton, dove sprecherà un'altra clamorosa chance a porta sguarnita, con tanto di rimprovero di Shearer, sua palla con i Magpies. L'evento più importante sarà il gol che, il 17 aprile 2006, deciderà il derby contro il Sunderland. La rete che può cambiarti una carriera sarà l'unica che lo spagnolo riuscirà a segnare oltremanica. Luque, infatti, bisserà l'impresa solo in Coppa Uefa e, complici le scelte dei vari manager che non lo vedono, uscirà dai radar dei bianconeri. Al resto ci penseranno i tanti infortuni che gli permetteranno di scendere in campo solo in 21 occasioni. La sua parentesi inglese si concluderà nel 2007 e, come se non bastasse, con tanto d'inchiesta federale su eventuali irregolarità circa il suo trasferimento.

Sprecata la chance di una vita, Luque riparte dall'Ajax. Ad Amsterdam, i Lancieri godono di una folta schiera di giocatori spagnoli. Albert trascorrerà nei Paesi Bassi solo una stagione (16 partite, 4 reti) e verrà rilasciato un anno dopo. Le ultime tappe della sua carriera sono al nuovo Malaga degli Sceicchi, che con Pellegrini si faranno conoscere all'Europa intera. Lo spagnolo, in due stagioni, collezionerà 51 presenze segnando solo 9 gol. Così, nel gennaio del 2011, si svincola e abbandona l'Andalusia.

Dopo una miriade di infortuni e poco appeal sul mercato, il giocatore decide di appendere gli scarpini al chiodo proprio in quell'anno, all età di 33 anni.

Luque gode comunque di un buon score di partecipazioni con la Nazionale spagnola. Dopo un'ottima gavetta nelle selezioni minori, l'esterno ha vestito la maglia delle Furie rosse in 17 presenze, condite da due gol. Da catalano purosangue, ha disputato anche 3 partite con la selezione della Catalunya.

Decidere i derby ti fanno sempre guadagnare l'immortalità nei cuori dei tifosi. Pensiamo a Gianni Comandini: non certo un eroe rossonero, ma un attaccante per sempre adorato visto la doppietta nello storico 6-0 del Milan sull'inter. Strano destino, invece, quello di Luque: decide un derby, ma si fa disprezzare da entrambe le tifoserie.

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Andrea Dimasi

Ha fatto parte dello staff della Nazionale inglese di rugby ai Mondiali under 20 del 2015. Giornalista per il quotidiano Bresciaoggi, qualche comparsata in tv e in radio. Amante di storia e cultura britannica, accanito ground-hopper degli stadi d'oltremanica, segue il calcio inglese da oltre quindici anni. So occupa principalmente di aspetti economici del calcio e di serie minori. E' co-fondatore della pagina Facebook Football League Italia e autore del libro "Old Firm - La battaglia di Glasgow", edito da Urbone Publishing.

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