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TOP OF THE FLOPS - Hugo Viana: c'è posto per me, Alan ? In evidenza

Due episodi fa, scoprendo la carriera di Pascal Cygan, avevamo discusso di quanto fosse stato fortunato il terzino francese a vivere l'epoca d'oro di ogni squadra in cui ha militato. Oggi, facciamo l'inverso. O meglio, vi parliamo di Hugo Viana: uno che oggi potrebbe essere tranquillamente titolare a St. James' Park, ma dieci anni fa capitato nella squadra giusta al momento sbagliato, facendosi così bocciare al grande esame della Premier.

 

Hugo Miguel Ferreira Viana nasce a Barcelos, distretto di Braga, nel gennaio 1983. Dopo aver mosso i primi passi nel Gil Vicente, passa allo Sporting Lisbona: da sempre uno dei vivai più rinomati dell'intero panorama calcistico mondiale. L'esordio nel calcio che conta, avvenuto all'età di 19 anni, avviene proprio con i Leoni biancoverdi, in quello che diventerà un anno storico per il centrocampista. Viene eletto come Miglior Giovane Europeo dell'anno, viene inserito nella lista dei cento miglior giovani di Don Balòn; e sul campo conquisterà campionato e Coppa nazionale.

Dopo solo una stagione in patria, il Newcastle lo rileva per 12 milioni di euro. Quelli d'inizio 2000 sono anni d'oro per i Magpies, sempre in corsa per il titolo fino alla primavera, accontentandosi poi di un buon piazzamento europeo. L'investimento è importante, ma il portoghese fatica a entrare nelle gerarchie di St. James', impreziosite da gente del calibro di Alan Shearer, Craig Bellamy, Nicky Butt, Gary Speed... In due stagioni nel Tyneside, scenderà in campo 23 volte, la prima stagione, e 16 la seconda. Andrà a segno in due occasioni, in campionato, contro WBA e Birmingham; oltre a un altro paio di occasioni in Coppa Uefa: contro i bosniaci del Zelijenzicar e contro il Feyenoord. Le sue buone doti sui calci piazzati non bastano, e dal nord-est dell'Inghilterra decidono di spedire il giocatore a casa, per un anno in prestito allo Sporting. Al Jose Alvalade, Hugo, ritroverà la forma di un tempo e spingerà la squadra alla finale di Uefa del 2005, che i Leoni giocano proprio nel loro stadio. Nonostante il vantaggio, però, il Cska rimonta i portoghesi e vincerà il primo trofeo continentale del calcio russo, quattro anni prima che lo Zenit replicasse l'impresa.

Smaltita la delusione della sconfitta in casa, Viana torna in Premier, salvo poi passare al Valencia, per una cifra vicina al milione e mezzo: più di 10 in meno di quelli sborsati dal Newcastle. In Spagna le difficoltà sono praticamente le stesse, il talento c'è ma lo spazio no. Quella del Mestalla resta l'esperienza più longeva del giocatore, ma le soddisfazioni in campo non sono poi così tante. Dal 2005 al 2010, Hugo gioca la media di 25 partite l'anno, trovando la via del gol due volte. In mezzo, c'è anche la parentesi all'Osasuna. Giunto in Navarra come il grande colpo del mercato estivo del 2007, il portoghese si frantuma i legamenti nel pre-campionato. Rientrerà solo nel finale di stagione, ma la manciata di presenze raccolte non gli permetteranno di andare a Euro 2008 con la sua Nazionale. Negli anni trascorsi nella Liga, però, c'è un'altra mezza parentesi, che sarà poi l'apripista di quella che sarà la tappa più importante della sua vita agonistica. Quella di Braga. La prima volta, nell'annata 2009-2010, Viana giunge in prestito nella squadra del suo territorio in quella che si rivelerà una stagione giocata al top. Il centrocampista diventa un punto fermo della formazione biancorossa e sfiorerà la vittoria del campionato, perso solo all'ultima giornata.

Le 28 presenze totali, oltre alle quattro reti, sono più che un biglietto da visita valido: i biancorossi prelevano Hugo per quasi 3 milioni. In quella stessa stagione il centrocampista sale in cattedra nel centrocampo dei biancorossi che, guidati da Domingo Paciencia, arriveranno fino alla finale di Uefa, in una stagione che vede l'exploit del calcio portoghese con tre squadre nelle semifinali. Nell'ultimo atto di Dublino, però, il Braga si deve piegare alla torsione di testa di Radamel Falcao, che porterà la Coppa a Oporto, lasciando al Braga la medaglia d'argento. L'annata 2011-2012, per Hugo, sarà l'ultima in patria. I dirigenti non gli rinnovano il contratto, e lui lascia il Braga dopo quasi 80 presenze e 12 reti. Le tappa negli Emirati Arabi è solo l'ultimo atto della sue carriera, ancora attiva all'età di 31 anni. Dopo una stagione al Al-Ahli, il centrocampista milita ora nell'Al-Wasli, in un campionato ricco di stelle ormai a fine carriera.

Nonostante la bocciatura in Premier League, il portoghese vanta comunque un'ottima esperienza con la Nazionale del suo paese. Dopo le 22 presenze in under 21, l'esordio al fianco di Luis Figo e Rui Costa è avvenuto nel 2001, senza però poi prendere parte alla spedizione nippo-coreana di un anno dopo. Dopo l'esperienza con la Nazionale olimpica, nel 2004, Viana è presente a Germania 2006 e a Euro 2012, chiamato improvvisamente al posto di Carlos Martins, mediano del Benfica, infortunatosi a spedizione ormai iniziata.

Strana la vita, Hugo. Dieci anni fa non sei riuscito a ritagliarti un posto in quel Newcastle che avrebbe meritato di più. Oggi, nonostante la risalita in classifica, ne saresti un punto fermo. Non è vero, Pardew ?

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Andrea Dimasi

Ha fatto parte dello staff della Nazionale inglese di rugby ai Mondiali under 20 del 2015. Giornalista per il quotidiano Bresciaoggi, qualche comparsata in tv e in radio. Amante di storia e cultura britannica, accanito ground-hopper degli stadi d'oltremanica, segue il calcio inglese da oltre quindici anni. So occupa principalmente di aspetti economici del calcio e di serie minori. E' co-fondatore della pagina Facebook Football League Italia e autore del libro "Old Firm - La battaglia di Glasgow", edito da Urbone Publishing.

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