xnxx http://duvporn.com pornbrothers free porn porn video teen porn porn site XXX Porn Free porn videos Xnxx TOP OF THE FLOPS - Bischoff: la solita scommessa di Wenger

   

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TOP OF THE FLOPS - Bischoff: la solita scommessa di Wenger In evidenza

Lo striscione “Arsene, thanks for the memories but it’s time to say goodbye”, apparso in occasione di WBA-Arsenal di pochi giorni fa, ha risollevato la vecchia questione su una prossima separazione tra Arsene Wenger e l’Arsenal, dopo quasi 20 anni di matrimonio. Da un lato. c'è chi difende il manager francese, riconoscendolo come il miglior tecnico della storia dei Gunners; dall'altro, c'è chi firmerebbe subito per l'allontanamento. Il capo d'accusa più comune riguarda i tanti abbagli presi sul mercato: giovani presentati come "promettenti", ma poi risultati poi inadeguati per la Premier. Abbiamo raccolto parecchie storie, ma quella di oggi è probabilmente la meno nota. Gentile pubblico di Ukpremier, ecco a voi l'esperienza di Amaury Bischoff all'Emirates.

 

Il centrocampista nasce in Alsazia nel marzo 1987. Figlio di padre francese e madre portoghese, i primi calci a un pallone avvengono con le squadre più rappresentative del suo territorio: prima il Colmar, club della sua città, poi con il più ben quotato Strasburgo. La chiamata in Ligue 1 non arriva, allora nel 2005 lui si trasferisce in Germania, al Werder Brema. Sono gli anni d'oro della squadra del Weser Stadion. Dopo il trionfo in Bundesliga nel 2004, i biancoverdi sono il principale antagonista del Bayern. Sono le stagioni di Mathias Schaaf, in panchina e Wiese, Borowsky, Diego, Klose e Naldo in campo. La squadra ha un buon bagaglio tecnico, così ogni stagione termina ai piani alti del massimo torneo tedesco, con parecchia strada fatta anche nelle Coppe europee. Bischoff si ritaglia una fetta importante nella seconda squadra, il Werder Brema II, con cui mostra tutto il suo valore tra il 2005 e il 2008. Entrato poi in Prima Squadra, riuscirà a giocare una sola partita, in Coppa Uefa contro gli spagnoli del Celta, ma non vedrà mai il suo esordio in Bundes. Cosi, all'età di 21 anni, fa la valigia e se ne va all'Arsenal.

Giunto in Premier un pò a sorpresa, Wenger stravede per lui. E' la classica scommessa del tecnico francese, ma le gerarchie dei Gunners non aiutano il centrocampista. Nell'estate del 2008, gli addii di Hleb, Flamini e Gilberto Silva vengono rimpiazzati dagli acquisti di Nasri, Ramsey e Arshavin. Bischoff resta sullo sfondo, e viene relegato alla squadra delle riserve. Il francese vedrà il campo solo tre volte. L'esordio avviene in un match di Carling Cup contro il Burnley; poi, ecco l'incontro di FA Cup contro il Cardiff. Infine, il sognato esordio in campionato giunge in un inutile match di fine stagione in casa del Portsmouth. I 28 minuti di Fratton Park aprono e chiudono la sua carriera oltremanica. A fine dell'anno, con una stagione in anticipo rispetto ai patti, Amaury prende un aereo a Gatwick e abbandona l'Arsenal.

Ridimensionato dalla brutta esperienza in Premier, l'alsaziano riparte dal Portogallo. Nella terra natia della madre prende gli accordi con l'Academica de Coimbra. Anche qui fa in tempo a vestire la maglia una volta, poi viene mandato in prestito all'Aves, in una categoria sotto la Liga lusitana. Nel club di Santo Tirso, Bischoff trova finalmente la continuità, giocando 10 partite e segnando un gol. Rientra a Coimbra in estate, ma dopo nove partite si svincola dalla squadra e ritorna all'Aves, che al momento rappresenta la tappa più importante della sua carriera.

Dopo una sola stagione nel club che più di tutti ha creduto in lui, Amaury ci riprova in Germania. Firma per il Preussen Munster, che l'unico legame che ha con la Bundesliga è quello di essere stata una delle squadre fondatrici ed averci giocato solo un anno. Giunto in terza serie tedesca nel 2012, il giocatore è ancora in forza alla società della Westfalia.

Se la sua esperienza a livello di club è un continuo via-vai, lo stesso vale per quella in Nazionale. Dopo aver espresso il desiderio di vestire la maglia della Francia, Bischoff avanza fino all'under 18. Poi, nel 2009, prende la cittadinanza portoghese da parte di madre, per poter essere chiamato nella selezione lusitana. Gioca una partita in under 21, poi sparisce da qualsiasi radar dei c.t.

Se Wenger lascerà davvero l'Emirates, lo scopriremo solo a fine stagione. Per sapere invece quante altre sue scelte sbagliate saranno oggetto di Top Of The Flops, vi invitiamo a seguirci anche nelle prossime settimane.

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Andrea Dimasi

Ha fatto parte dello staff della Nazionale inglese di rugby ai Mondiali under 20 del 2015. Giornalista per il quotidiano Bresciaoggi, qualche comparsata in tv e in radio. Amante di storia e cultura britannica, accanito ground-hopper degli stadi d'oltremanica, segue il calcio inglese da oltre quindici anni. So occupa principalmente di aspetti economici del calcio e di serie minori. E' co-fondatore della pagina Facebook Football League Italia e autore del libro "Old Firm - La battaglia di Glasgow", edito da Urbone Publishing.

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