xnxx http://duvporn.com pornbrothers free porn porn video teen porn porn site XXX Porn Free porn videos Xnxx TOP OF THE FLOPS - Balaban: segnare ovunque, tranne in Premier

   

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TOP OF THE FLOPS - Balaban: segnare ovunque, tranne in Premier In evidenza

Come avevamo detto qualche settimana fa riguardo l'esperienza di Alfonso Alves, la Premier League è il perfetto banco di prova per un bomber. Serve a poco segnare centinaia di gol in tutti gli angoli del mondo; se non inquadri la porta nel campionato inglese, il tuo valore è messo a dura prova. Oggi Ukpremier vi parla di un vero cannoniere "di razza", capace di segnare grappoli di gol in ogni campionato in cui ha militato, ma incapace di farlo nella sua esperienza oltremanica. Ad aumentare l'ombra del mito, pesa il fatto che sia stato inserito nella lista dei peggiori acquisti di sempre della Premier, nonchè votato peggior elemento della storia dell'Aston Villa. Stiamo parlando di Bosko Balaban, attaccante croato che avrebbe dovuto avere una sorte diversa a Villa Park.

 

Balaban, 35 anni proprio domani - 15 ottobre - nasce a Rijeka, o Fiume per i più patriottici. Mossi i primi passi nella formazione locale, l'attaccante giunge fino in prima squadra e si fa conoscere in patria grazie a 21 reti in 97 occasioni. Siamo a fine anni novanta, la Croazia viene dallo strepitoso terzo posto di Francia 98, e il buon Bosko non può dunque che approdare alla Dinamo di Zagabria: una delle due grandi della HNL. In una sola stagione va a segno 14 volte in 25 partite, e le sirene di mercato iniziano a suonare dalle parti del Maksimir.

Dopo un lungo tira molla con Celtic e Newcastle, prevale l'Aston Villa, che lo preleva per quasi 6 milioni di sterline. A Villa Park, Balaban firma un contratto da 20mila sterline a settimana, 760 a stagione. E' il grande colpo del mercato estivo del 2001, e tutta la Premier attende di vedere all'opera questo croato di cui si parla un gran bene. A Birmingham sarà un disastro. Bosko si gioca il posto con Juan Pablo Angel, Darius Vassel, Dion Dublin e un giovanissimo Peter Crouch. Scenderà in campo nove volte in Premier, sette da subentrato, oltre a qualche sporadica presenza in League Cup e Coppa Uefa. La casella dei gol all'attivo resta vuota, e i tabloid lo etichettano come "bidone". L'attaccante confessa che in Inghilterra non riesce ad ambientarsi e afferma di soffrire di nostalgia. L'estate dopo, quella 2002-2003, torna dunque in prestito alla Dinamo. Giusto per far innervosire chi aveva sborsato fior di milioni per portarlo nelle Midlands, Balaban segna 15 gol in 24 presenze e aiuta la formazione della capitale a vincere il campionato. Rientra in Gran Bretagna pieno di speranze, ma il secondo atto sarà peggio del primo. Vede il campo una volta sola, e la sua esperienza in Premier termina a dicembre, perchè la dirigenza gli rescinde il contratto e lo mette sul primo volo per Zagabria. 

Con il timbro del "fallito", si pensa che la carriera di Balaban subisca una brusca frenata, ma il meglio deve ancora venire. Il Club Brugge gli dà un'occasione e Bosko lascia tutti a bocca aperta: 25 gol in 24 presenze nella stagione 2004-2005, 27 in 30 in quella seguente. Chiude la sua esperienza in Belgio con 40 gol in 83 partite, 0.5 di media gol. Sono statistiche di peso che gli permettono di guadagnarsi l'affetto dei tifosi, che da lì per sempre lo chiameranno "Super Bosko". Lascia la Jupiler League nel 2007, tra le lacrime di commozione e gli applausi del pubblico. La nostalgia di casa continua a farsi sentire e Balaban rientra ancora in Croazia, per la sua terza "vita" alla Dinamo Zagabria. Con l'amore di sempre giocherà due stagioni e infilerà 17 reti in 31 partite. Per non farsi mancare nulla, arricchisce il suo curriculum esultando a un gol con il saluto fascista che gli costerà la "salatissima" multa di 100 Corone croate, 14 euro, da parte della Federazione.

Nel giugno del 2009 "Super Bosko" se ne va in Grecia e firma un biennale con il Panionios. La prima stagione è da ricordare: 10 reti e salvezza della squadra. In quella seguente ne farà solo 2, e abbandona il campionato ellenco dopo 50 gare. Non è più il Balaban nostalgico, ma quello che gira il mondo. Approda in Malesia e si accasa al Selangor. Segna anche un gol all'esordio, ma saluta tutti dopo una sola stagione (20 presenze e 12 gol) e risolve il contratto di comune accordo. 

Niente male, invece, la sua esperienza in Nazionale. In pianta stabile dal 2000 al 2007, il nostro Bosko gode di 10 reti in 35 presenze con la maglia a scacchi biancorossa. In gol all'esordio, in un amichevole in Slovacchia terminata 1-1; Balaban ci mette lo zampino nella rincorsa della Croazia al Mondiale del 2002. In panchina per tutti e tre i match, e avendo dato forfait a Euro 2004, stessa sorte tocca all'edizione 2006: trascinatore alle qualificazioni, ma nemmeno un minuto giocato in Germania. A settembre del 2006, in compagnia di Ivica Olic e Dario Srna, viene allontanato dal c.t. Bilic perchè fuggito da un ritiro in Nazionale, e poi scoperto a una festa in una discoteca di Zagabria, a 45 km. di distanza dal quartier generale croato. Nonostante la punizione, Balaban rientra nei ranghi un mese dopo, e il suo addio alla selezione dei Balcani è di quelle da ricordare. Subentra in un match di qualificazione agli Europei del 2008 contro Andorra e mette a segno un gol dopo appena 20 secondi. Questo gli permetterà di diventare il giocatore più rapido della storia della Nazionale croata ad aver segnato un gol.

Le ultime notizie circa il nostro protagonista di oggi risalgono all'inverno 2013. In un' intervista alla BBC Balaban confessò di desiderare un ritorno in Premier, per dimostrare alla critica di non essere un "inadeguato" nel campionato inglese. Inoltre, l'attaccante aggiunse che nel 2007 i Rangers erano vicini al suo acquisto, e l'approdo in Scozia non l'avrebbe disgustato. Nel corso degli anni, però, la figura di Balaban è diventata un cult tra i seguaci Villans. Votato come peggior acquisto della storia del club, il croato rimase a lungo nelle barzellette dei tifosi; e ancora oggi, dalle parti di Villa Park, quando un giocatore sbaglia un gol, si sente qualcuno dire "toh, guardo il nuovo Balaban". 

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Andrea Dimasi

Ha fatto parte dello staff della Nazionale inglese di rugby ai Mondiali under 20 del 2015. Giornalista per il quotidiano Bresciaoggi, qualche comparsata in tv e in radio. Amante di storia e cultura britannica, accanito ground-hopper degli stadi d'oltremanica, segue il calcio inglese da oltre quindici anni. So occupa principalmente di aspetti economici del calcio e di serie minori. E' co-fondatore della pagina Facebook Football League Italia e autore del libro "Old Firm - La battaglia di Glasgow", edito da Urbone Publishing.

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