xnxx http://duvporn.com pornbrothers free porn porn video teen porn porn site XXX Porn Free porn videos Xnxx ESCLUSIVA UKP - Intervista a Francesco Giorgetti, presidente degli Italian Saints

   

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ESCLUSIVA UKP - Intervista a Francesco Giorgetti, presidente degli Italian Saints In evidenza

A poche ore dalla sfida di Europa League tra Southampton ed Inter, abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Francesco Giorgetti, presidente degli Italian Saints, il supporters club italiano del Soton. Molti i punti toccati durante l'intervista: dalla stagione corrente della squadra tra aspettative e sogni, alla nostalgia per Le Tissier e il The Dell, passando per le differenze con il calcio italiano fino ai progetti passati e futuri del branch che quest'anno festeggia i 15 anni di attività.

1) Come nasce la passione per il Southampton?
"Nasce per le ragioni più disparate e irrazionali, anche perché i Saints non sono certo una squadra di blasone o abituata a vincere. Tanti dei nostri soci hanno iniziato a seguire il Southampton grazie alle gesta di Matthew le Tissier"

2) Siete mai stati al St Mary's? Che atmosfera si vive?
"Ovviamente siamo stati al St.Mary’s diverse volte. Dobbiamo dire che il The Dell era un’altra cosa … ma si tratta di un difetto ormai comune a tante realtà di Premier League: stadi grandi e comodi ma senza anima, il che porta il pubblico ad essere particolarmente caldo se le cose vanno bene, ma un po’ troppo rilassato (per gli standard latini) in altre circostanze. Pre e Post partita restano il momento più bello, dalle birre con gli amici alle famiglie tranquillamente a spasso fuori dallo stadio"

3) Un momento particolarmente bello vissuto durante questi anni da tifoso?
"Guardando al futuro, sarà bello rivedere Matthew Le Tissier il 3 Novembre (Southampton – Inter) a 15 anni di distanza dall’Italian Saints award che gli fu consegnato in campo prima di una gara di campionato"

4) Quali differenze, se ci sono, riscontrate con il calcio italiano?
"Il calcio inglese resta più veloce e spettacolare del calcio italiano, anche se negli ultimi anni il fiume di soldi che ha investito la Premier League (e il fiume di stranieri, allenatori e giocatori, che l’hanno invasa) lo ha cambiato molto"

5) A proposito di Italia, recentemente Graziano Pellé è stato oggetto di pesanti critiche dai media nazionali per la mancata stretta di mano al ct Ventura. Voi, da suoi ex tifosi, da che parte state?
"Graziano ha fatto bene a Southampton, ma è sempre stato “vissuto” come un professionista di passaggio. Lasciando da parte il campanilismo, sicuramente in Inghilterra un comportamento del genere non sarebbe stato accettato. Ha sbagliato, lo ha ammesso, direi che la storia si può chiudere qui"

6) Sensazioni sull'imminente gara contro l'Inter in Europa League?
"L’Inter resta più forte e il Southampton non è “abituato” a giocare in Europa. Detto questo, il gap non è così evidente. Con un po’ di fortuna, considerando anche il momento delicato dei nerazzurri, potremmo puntare a un buon risultato. Sono personalmente più confidente nella partita di ritorno: in Inghilterra non sarà facile per Icardi e soci"

7) Sarete allo stadio e in quale settore vi troveremo?
"I più fortunati e fedeli di noi saranno al secondo anello blu con i tifosi del Southampton e con lo striscione di Italian Saints. Gli altri saranno al primo anello blu con qualche eccezione più “borghese” al primo anello arancio"

8) In una Premier così combattuta in cui il livello tecnico si è alzato notevolmente, dove possono realisticamente posizionarsi i Saints?
"Penso che sia realistico pensare ad un ottavo/nono posto, anche se molto dipenderà dagli impegni europei e dagli infortuni, non essendo la nostra rosa molto ampia"

9) Nonostante a ogni sessione di mercato perdiate pezzi pregiati (Lallana, Lovren, Clyne, Pellè ecc.), riuscite sempre a mantenervi nelle posizioni alte della classifica sfornando di volta in volta nuovi talenti o rivitalizzando giocatori in fase calante. Qual'è il segreto del club?
"Si dice che la nostra dirigenza applichi il metodo di “moneyball” … occorre ammettere che per ora ha sempre funzionato. Direi che la capacità principale è quella di scegliere ottimi allenatori, mentre sul mercato giocatori ci sono stati alti e bassi. Certo, noi tifosi ci aspetteremmo qualche investimento maggiore, anche considerando quello che stanno facendo sul mercato da anni le rivali per la metà alta della classifica. Soprattutto essendo impegnati in Europa"

10) Una partita degli ultimi anni che ricordate con piacere?
"Personalmente direi il St. Johnstone’s Trophy vinto a Wembley con il Carlisle. Competizione ovviamente poco blasonata, ma il primo – enorme passo verso la rinascita"

11) Cosa avete provato al momento dell'esonero di Nigel Adkins?
"Pensavamo tutti fosse uno scherzo. Adkins non solo si era dimostrato un valido allenatore, ma soprattutto una persona di grande spessore umano. Fu vissuta come un non necessario colpo di testa e presunzione di Cortese, dato che la squadra stava andando sufficientemente bene. Il sostituto poi, tale Pochettino, era un carneade. Eppure, pur continuando a voler sportivamente bene a Nigel, Cortese dimostrò di aver ragione"

12) Infine, un'ultima considerazione sul vostro branch e sui vostri progetti.
"Italian Saints compie quest’anno 15 anni. I membri sono più di 300, più diversi simpatizzanti via social network ed in Inghilterra. Ci sono membri storici così come nuove leve che – sfortuna loro – non hanno visto giocare Le Tissier ma si sono comunque appassionati al Soton. Dobbiamo impegnarci a coinvolgere sempre maggiormente i nostri soci e nuovi tifosi, organizzando qualche evento in più, incluse trasferte in Inghilterra. E in Europa, Inter permettendo"


Nel ringraziare nuovamente Francesco per l'estrema gentilezza, vi ricordiamo qui di seguito i canali dove potrete seguire gli Italian Saints:

FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/italiansaints/?fref=ts
TWITTER: https://twitter.com/ItalianSaints


RIPRODUZIONE CONSENTITA PREVIA CITAZIONE FONTE UKPREMIER.IT

 


*intervista realizzata da Diego Megale

Ultima modifica il
Diego Megale

Classe 1994, cresciuto sui pericolanti spalti del Granillo di Reggio Calabria, oggi vive nella borghese Milano dove studia Scienze della Comunicazione e intraprende i primi passi nel mondo radiofonico. Twitter (@d_megale)   

 

 

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