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Hearts-Hibernian, la storia del derby di Edimburgo In evidenza

Quando si parla di derby in Scozia, la mente va inevitabilmente a Glasgow e all'Old Firm. Oltre il Vallo di Adriano esistono però molte altre stracittadine che per storia e tradizione hanno poco da invidiare a Celtic e Rangers ma che non godono della stessa notorietà da parte dei media: tra queste c'è sicuramente la stracittadina di Edimburgo, che torna questo weekend ad accendere gli animi della capitale. 

Il calcio a Edimburgo dagli anni 70 dell'Ottocento ha solo due declinazioni: o sei degli Hearts o sei dell'Hibernian. Due squadre fondate a un anno di distanza l'una dall'altra ma separate da un abisso per quanto riguarda storia, cultura e tradizione. 

Iniziamo dalla più longeva, l'Heart of Midlothian, nata ufficialmente nel 1874 e denominato così in virtù della sala da ballo dove venne fondato il club (che a sua volta riprendeva quella di una celebre novella di Walter Scott). Gli Hearts rappresentano da sempre la parte protestante della città e quella più fedele alle proprie radici scozzesi. Il loro colore sociale è il granata, da cui deriva il soprannome Maroons e costituiscono una delle 11 squadre fondatrici della Scottish Football League (1890), nonchè una delle più vincenti del paese con 4 campionati, 8 Scottish Cup e 4 League Cup. Disputano le loro gare casalinghe al Tynecastle Stadium, costruito nel 1886 in sostituzione del precedente impianto: il Meadows Park. 

L'Hibernian Football Club nasce l'anno successivo, nel 1875, da iniziativa di alcuni immigrati irlandesi di religione cattolica. Il nomer originale era Irishmen Football Club, successivamente cambiato in Hibernian, ovvero il corrispondente latino di Irlanda. Di conseguenza il club rappresenta la fetta cattolica della città di Edimburgo ed è legata a posizioni molto meno nazionaliste anche se occorre ricordare che nella capitale scozzese il settarismo tra le due tifoserie non è assolutamente paragonabile a quello di Glasgow. A livello di palmarés, gli Hibs si mantengono su standard leggermente inferiori con 4 campionati, 3 Scottish Cup e 3 League Cup conquistate. Il loro stadio è l'Easter Road, situato nella zona portuale del Leith. 

STATISTICHE E CURIOSITA'
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Accenni di rissa nel derby di coppa dello scorso anno

Il primo derby ufficialmente disputato risale al giorno di Natale del 1875 al The Meadows con gli Hearts che si imposero per 1-0. Da lì in poi sono seguiti più di un secolo e mezzo di sfide con un bilancio complessivo favorevole ai Maroons, usciti vincitori 144 volte nelle 332 partite ufficiali mentre gli Hibs sono fermi a quota 92. Se contiamo anche i match non ufficiali (amichevoli e competizioni locali), i derby giocati sono in totale 636 con 280 vittorie per gli Hearts e 203 per l'Hibernian. 

Tra gli Edinburgh Derbies più celebri c'è sicuramente quello giocato il 3 gennaio 1940, salito agli onori della cronaca non tanto per il pirotecnico 6-5 a favore degli Hearts, quanto per l'insolita cornice in cui si giocò la gara: la fitta nebbia impediva al pubblico e ai radiocronisti di poter descrivere l'incontro ma l'inviato della BBC - Bob Kinsgley - ricevette l'ordine dalla redazione di insistere nel racconto senza rivelare la situazione meteorologica nella quale si ritrovava la capitale scozzese. Il motivo? Quelli erano gli anni della seconda guerra mondiale, l'esercito britannico ascoltava la radio per distrarsi dalle atrocità del conflitto ma molto spesso questi apparecchi potevano essere intercettati dallo spionaggio nemico: se i tedeschi avessero scoperto che Edimburgo era ricoperta dalla nebbia, avrebbero potuto mobilitare la Luftwaffe a bombardare più facilmente la città.
Leggenda narra che il giornalista continuò ad inventarsi la radiocronaca anche dopo la fine della partita, così come il giocatore John Donaldson che rimase a correre sulla fascia senza accorgersi che i suoi compagni erano rientrati negli spogliatoi. 

Il record di spettatori per un derby di Edimburgo si registrò il 2 gennaio 1950 quando all'Easter Road ben 65.860 persone riempirono gli spalti. Questa fu l'affluenza più alta mai registrata in Scozia al di fuori di Glasgow. Il dopoguerra fu un periodo d'oro per entrambe le squadre con l'Hibernian vincitore di 3 campionati grazie anche ai "Famous Five" in attacco, mentre gli Hearts vinsero altri trofei alla fine degli anni '50 ed inizio anni '60.

Nella stagione 2014-2015 con la retrocessione di entrambe le squadre in Championship, per la prima volta nella storia la Scottish Premier League si è ritrovata senza neanche una rappresentante di Edimburgo ai nastri di partenza. La situazione è rientrata l'anno seguente con la pronta risalita degli Hearts mentre l'Hibernian milita ancora in Championship. 

Tornando a tempi più recenti, l'ultima sfida tra le due compagini risale allo scorso anno nei quarti di finale di Scottish Cup: al Tynecastle l'Hibernian riuscì a recuperare il doppio svantaggio e strappare il replay una settimana dopo all'Easter Road, dove si impose per 2-0 e guadagnò l'accesso al turno successivo. 

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Keatings nel 2015 con la maglia degli Hearts, oggi gioca per gli Hibs

Sarà una partita particolare per Kames Keatings, attaccante dell'Hibernian ma con un recente passato con la maglia rivale: il classe '92 ha giocato la stagione 2014-2015 in Championship con gli Hearts, siglando 11 gol ed aiutando la squadra a centrare la promozione. Tra i tanti ex del passato, solo 4 giocatori hanno segnato nel derby di Edimburgo con entrambe le casacche: stiamo parlando di Ralph Callachan, Alan Gordon, Darren Jackson e Gordon Smith (quest'ultimo fu uno dei cinque componenti dei "Famous Five", al quale è dedicata il settore nord dell'Easter Road).

STATO DI FORMA E DICHIARAZIONI
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Il Tynecastle Stadium, l'impianto che ospiterà il derby domani pomeriggio

A distanza di un anno, le due squadre si ritrovano in Scottish Cup, questa volta agli ottavi di finale. L'Hibernian ci arriva con il titolo di campione uscente in virtù del trionfo dello scorso maggio ad Hampden Park contro i Rangers che ha permesso agli Hibs di sollevare al cielo una coppa che mancava da 114 anni! Gli uomini di Neil Lennon sono attualmente al comando della classifica in Scottish Championship, trascinati dal loro leader e goleador Cummings. L'Heart of Midlothian invece ha dovuto far fronte a una rivoluzione con Ian Cathro subentrato in corsa a Neilson alla guida della squadra ed attualmente l'allenatore più giovane in Europa in circolazione con i suoi 30 anni. In campionato i Maroons sono quarti, frutto di un andamento altalenante mentre in coppa nazionale sono stati costretti al replay dal Raith Rovers (1-1 all'andata, 4-2 al ritorno) per accedere agli ottavi di finale. 

Ian Cathro (Hearts): "Dobbiamo nutrirci dell'energia dello stadio e i giocatori devono contribuire a creare una bolgia. Sappiamo che è una partita speciale, sarà una sensazione diversa dal solito. Voglio tanta pressione, abbiamo una grande responsabilità. E' una semplice partita per un professionista ma da essere umano rappresenta qualcosa di molto più importante. Siamo carichi e pronti a regalare alla gente qualcosa di memorabile"
Neil Lennon (Hibernian): "Mi aspetto un'atmosfera infuocata, sarà una battaglia. Avrei fatto volentieri a meno di questa sfida a essere sincero ma se vogliamo rivincere la Scottish Cup dobbiamo battere chiunque si metta di fronte a noi. Ho guardato Hearts-Rangers e penso che loro siano una squadra assolutamente terrificante. Segnare 4 gol ai Rangers non è così facile eppure loro l'hanno fatto sembrare, giocando un gran calcio." 

Appuntamento dunque a domani alle 13.30 al Tynecastle di Edimburgo: per 90 minuti una città intera si fermerà, un altro capitolo di una delle stracittadine più longeve al mondo è pronto a svolgersi. Perchè il calcio scozzese non è solo Old Firm. 

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Diego Megale

Classe 1994, cresciuto sui pericolanti spalti del Granillo di Reggio Calabria, oggi vive nella borghese Milano dove studia Scienze della Comunicazione e intraprende i primi passi nel mondo radiofonico. Twitter (@d_megale)   

 

 

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