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Ajax FC: Cosa temere, come gioca, i precedenti In evidenza

EUROPA LEAGUE FINALE MANCHESTER UNITED / STOCCOLMA - Questa sera scendono in campo Manchester United e Ajax per la finalissima di Europa League. Andiamo a scoprire qualcosa sugli olandesi. 

I lancieri, finalmente, sono tornati a farsi rispettare anche in ambito europeo. Dopo il titolo perso la scorsa stagione sfumato incredibilmente all'ultima giornata, c'è stato un cambio radicale sulla panchina. A prendersi l'incarico è stato Peter Bosz, allenatore classe 1963 che non ha mai indossato la maglia dell'Ajax ma che ha sposato al meglio la tradizione del club come non succedeva da tempo, rispettando al meglio il 4-3-3 storicamente imposto. La sua squadra è tra le più fresche e belle da vedere, nonostante al momento non sia riuscita ad alzare alcun titolo visto che l'Eredivisie è svanita per un punto a discapito del Feyenoord e la coppa di lega è stata vinta dal Vitesse. Nonostante ciò, i suoi giocatori mostrano un calcio moderno, veloce e soprattutto grintoso, con un'età media che oscilla tra i 24 anni e i 20.

Con molta probabilità la squadra schiererà il classico modulo, con Onana che difenderà i pali e difesa a quattro, da destra a sinistra, con Veltman, il 17enne de Light, Sanchez e Riedewald; a metà campo a impostare la manovra l'ormai veterano Schone con Klaassen e Zyiech al supporto; in avanti il tridente dei sogni Traoré (in prestito dal Chelsea, dove ha esordito proprio con lo Special One), Younes e Dolberg. 

COSA TEMERE

La costante freschezza innanzitutto. Essendo una squadra con una media molto bassa (questa sera si presume sia di 22 anni), hanno fiato da spendere e non si risparmiano in nessuna delle due fasi, soprattutto in quella offensiva. La squadra gioca il pallone molto rapidamente, sfruttando il tridente offensivo e in particolar modo le ali che hanno capacità di affondare come di accentrarsi per portare al tiro, potendo contribuire con il centravanti sempre lucido e in grado di finalizzare in diversi modi. Inoltre Bosz tende a far salire in pressing i suoi giocatori in maniera quasi ossessiva, soprattutto sulle rimesse dal fondo e nella metà campo avversaria per non lasciare tempo di pensare. Anche i difensori centrali tendono a giocare in anticipo e a non far girare gli attaccanti avversari. 

COME COLPIRE

Essendo una squadra giovane, molto spesso manca di attimi di lucidità. Tende anche a lasciare spazi pericolosi che permettono agli avversari di prendere campo. Da questo punto vista gli uomini di Mourinho possono affondare, visto che nessuna squadra meglio di quelle guidate dal portoghese riesce a sfruttare queste occasioni concesse. Dunque, l'Ajax in certe occasioni tende a sbilanciarsi. Un chiaro esempio ne è il quarto di finale della competizione ma, soprattutto, la semifinale col Lione: nonostante all'andata la gara sia finita 4-1, il risultato poteva essere di tutt'altra pasta, dal 4-4 all'8-2 se vogliamo davvero fantasticare. Stesso discorso vale per la gara di ritorno, vinta dai francesi per 3-1.

I PRECEDENTI

Quella di stasera sarà la quinta sfida targata Uefa tra le due squadre. Due vittorie a testa. In tutte le occasioni, si trattava dell'ex Coppa Uefa o dell'attuale Europa League. La sfida di oggi, a botta secca, ha però tutt'altro sapere. Inoltre, Mourinho da allenatore del Real Madrid ha affrontato sei volte i lancieri, vincendo in tutte e sei le occasioni con uno score di 20-2 totale. 

 

Francesco Viscuso

Studente in Lingue, romano, nato ill 25/08/1993. Si definisce un vero e proprio football-addicted, in particolar modo di calcio inglese. 

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