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Sei Nazioni 2016 - le considerazioni finali

SEI NAZIONI 2016 5° GIORNATA / LONDRA - Il Sei Nazioni 2016 esce dal campo di gioco ed entra definitivamente negli archivi della storia del rugby. In un ultimo turno in cui restavano da assegnare gli ultimi posizionamenti in classifica, a Parigi l'Inghilterra centra l'obiettivo del Grande Slam e si congeda dalla manifestazione con cinque vittorie su cinque.

 

INGHILTERRA: Nell'ultimo atto dello Stade de France la Nazionale della Rosa raccoglie un'ultima vittoria frutto di un gioco costante e sempre "sul pezzo". E sono proprie queste le caratteristiche della squadra di Eddie Jones, che al debutto da nuovo ct si è tolto subito la soddisfazione di vincere uno dei trofei più prestigiosi del mondo. Se la fase difensiva appare ben rodata, la Nazionale di Sua Maestà dovrà tornare a "oliare" alcuni meccanismi in quella offensiva, ma all'inizio di un nuovo progetto che culminerà con la Coppa del Mondo di Giappone 2019, la strada intrapresa da Farrel e soci sembra quella giusta. Successo e Grande Slam a parte, questa Inghilterra ha ampiamente meritato la vittoria finale.

- GALLES: "Maledetti primi tempi", penseranno dalle parti del Millenium Stadium. I Dragoni possono comunque consolarsi con la vittoria, con tanto di Grande Slam, nel Sei Nazioni under 20, ma per quanto fatto Warburton e soci non hanno comunque nulla da rimproverarsi. Se la squadra di Gatland non avesse sbagliato approccio nei primi quaranta minuti nelle gare di Dublino e Londra, uniche sfide fuori casa di tutto il torneo, questa edizione 2016 avrebbe probabilmente avuto un esito diverso. Considerata anche la lista di assenti, il Galles può giustamente fregiarsi del titolo di vice-campioni, il futuro è comunque roseo.

- IRLANDA: E' finita come aveva previsto il ct Schmidt quando, alla vigilia del torneo, aveva detto: "finiremo terzi". Bi-campioni in uscita la Nazionale di San Patrizio non ha disputato un Sei Nazioni che vorrà ricordare volentieri, ma nel pieno di un cambio generazionale epocale non ci si poteva aspettare di più. L'ultimo passerella all'Aviva Stadium ha regalato un ultimo pomeriggio di gioia al pubblico di Dublino, che ha potuto assistere a una vittoria sulla Scozia che ha spinto Sexton e soci al terzo posto. E per quest'anno, c'è da ripeterlo, va bene così.

- SCOZIA: Tra le promosse di questa edizione non possono mancare gli Highlanders. I Cardi hanno finalmente concretizzato il tanto lavoro svolto in campo e, dopo i rodaggi nel Sei Nazioni 2015 e al Mondiale di settembre, il nuovo gruppo di Vern Cotter sta dimostrando che il nuovo ciclo funziona. Il quarto posto davanti Francia e Italia è un risultato da andarne fieri e guardare con serenità al futuro. I successi contro i Blues, a Murrayfield, e sul campo dell'Italia sintetizza l'ottimo momento di salute del movimento di Edimburgo.

- FRANCIA: A differenza dei Cardi, i Blues sono invece la prima bocciata della lista. La squadra di Noves abbandona la manifestazione con solo due vittorie all'attivo, conquistate di soli due punti contro l'Italia e di misura con l'Irlanda. Le sconfitte di Edimburgo, Cardiff e Londra sono state ineccepibili, e a Parigi c'è da lavorare per far tornare i Galletti ai massimi livelli. Il materiale c'è, è innegabile, ma da una squadra come la Francia ci si aspettava di più.

- ITALIA: Come al solito, ogni discorso relativo agli Azzurri ha a che fare con elementi che vanno oltre il gioco in campo. I cinque anni della conduzione tecnica di Brunel sono terminati nel peggiore dei modi, con Parisse e soci che sono affondati sul campo del Galles sotto il peso di nove mete. Per il dopo-ct si parla di Conor O'Shea, e all'attuale Director of Rugby degli Harlequins lo attendono anni di importanti innovazioni e lavoro sul campo, probabilmente coadiuvato da Mike Catt, ex collaboratore di Stuart Lancaster alla guida della Nazionale inglese. Il Cucchiaio di Legno era prevedibile ma, come ogni volta, fa male. E alla grande partita contro la Francia ci si aspettava un seguito diverso.

Classifica finale: Inghilterra 10, Galles 7, Irlanda 5, Scozia e Francia 4, Italia o.

Redazione Uk Premier

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