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Sei Nazioni 2016 - il riepilogo della prima giornata

VI NATIONS 1° GIORNATA / LONDRA - Che possa essere uno dei Sei Nazioni più entusiasmante di sempre, la 1° giornata ne ha consegnato mille motivi per crederlo fortemente. Da sempre uno dei tornei più imprevedibili del mondo dello sport, i risultati scaturiti da Parigi, Edimburgo e Dublino non hanno decreato nessun vincitore reale, e l'impressione è che possa essere davvero un torneo aperto a qualsiasi sorpresa.

 

Non ci saremmo mai aspettati di dirlo, ma la vera protagonista della prima giornata è stata l'Italia di Jacques Brunel. Nel catino dello Stade de France, infatti, Parisse e soci hanno ribaltato il pronostico della vigilia che li voleva sconfitti con uno scarto di trenta punti e hanno preso le misure a una Francia, al debutto sotto la nuova gestione tecnica di Guy Noves, lontano dagli standard richiesti dalla critica ovale. Gli Azzurri hanno dato anima e cuore e i debuttanti provenienti dal campionato di Eccellenza sono stati il vero punto di forza di un pomeriggio che però ha visto le decisioni arbitrali risultare alla fine letali per l'Italia. Polemiche a parte, la mancanza di un calciatore affidabile ha giocato un ruolo chiave nella sconfitta parigina di soli due punti. Dopo aver etichettato per anni "onorevoli sconfitte" certe scoppole da quaranta punti di scarto, quella del Saint-Denis è stata un figurone da voler e dover replicare da qui in avanti. Poco da dire, invece, sui Galletti d'oltrealpe. Plisson e soci sono forse l'unica vera bocciatura della prima giornata. La manovra dei Blues è stata affidata solamente alla foga fisica di Vatakawa, e con un gioco così povero il futuro dei francesi non può essere roseo. Tra una settimana, in casa dell'Irlanda, servirà ben altro approccio.

Ha fatto festa anche Eddie Jones, il cui debutto sulla panchina dell'Inghilterra ha fruttato la vittoria di Murrayfield sulla Scozia. Il successo di Hartley e soci non è stato così scontato come sarebbe potuto essere negli anni passati; e anzi, al riposo erano i Cardi avanti di un solo punto. Come prima uscita in assoluto, al tecnico australiano gli è stato riconosciuto di essere riuscito a "montare" una difesa davvero solida. In attacco c'è qualcosa da rivedere, ma l'impressione più che lecita è che questa Inghilterra sarà in corsa per la vittoria fino alla fine. Per esprimere un giudizio sulla Scozia, invece, basta rileggere uno dei nostri articoli sul Sei Nazioni 2015. Ancora una volta gli Highlanders hanno vestito i panni dei "belli ma inconcludenti". Laidlaw e soci si sono confermati ancora una volta un osso duro, ma con quella di sabato si tratta della sesta sconfitta nelle ultime sei gare nel torneo. L'effetto Mondiale sembra finito, ma se Vern Cotter saprà gestire al meglio un gruppo comunque affamato, i Cardi hanno la possibilità di evitare il Cucchiaio di Legno per il secondo anno di fila.

La gara più bella del Week-end è però quella andata in scena all'Aviva Stadium. A Dublino Irlanda e Galles hanno dato vita a un bellissimo spot per questa disciplina, e il 16-16 finale ha rappresentato l'epilogo che meglio ha spiegato cosa è accaduto in campo. Nonostante tutto, sono entrambe le squadre a recriminare l'occasione sprecata: da un lato i Verdi, la cui furia iniziale ha fruttato un clamoroso 13-0 dopo nemmeno mezz'ora di gioco; dall'altro i Dragoni che, dopo essere riusciti a riordinare le idee ed essersi affidati alla potenza della propria difesa capitanata da Warburton, hanno gettato al vento il +3 maturato su un avversario ormai stanco e spompato. Mancano ancora quattro turni al termine del torneo, ma al momento sono proprio queste due le maggiori indiziate alla vittoria finale.

6/7 FEBBRAIO - DAY 1

Francia 23-21 Italia

Scozia 9-15 Inghilterra

Irlanda 16-16 Galles

Classifica: Inghilterra e Francia 2 punti, Irlanda e Galles 1, Italia e Scozia 0.

13/14 FEBBRAIO - DAY 2

Irlanda-Francia

Galles-Scozia

Italia-Inghilterra

Andrea Dimasi

Ha fatto parte dello staff della Nazionale inglese di rugby ai Mondiali under 20 del 2015. Giornalista per il quotidiano Bresciaoggi, qualche comparsata in tv e in radio. Amante di storia e cultura britannica, accanito ground-hopper degli stadi d'oltremanica, segue il calcio inglese da oltre quindici anni. So occupa principalmente di aspetti economici del calcio e di serie minori. E' co-fondatore della pagina Facebook Football League Italia e autore del libro "Old Firm - La battaglia di Glasgow", edito da Urbone Publishing.

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