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Wayne Rooney: the record man In evidenza

PREMIER LEAGUE EVERTON WAYNE ROONEY/LIVERPOOL-Quella del 21 agosto non sarà più una data comune, non da quest'anno almeno. E' il giorno in cui Wayne Rooney è entrato, per l'ennesima volta, nella storia del calcio inglese. Il ragazzo classe 1985, ricorderà a lungo questa data e quel che successo in quella notte di Manchester. 

Già, perché la rete segnata all'Etihad Stadium in occasione del Monday Night della seconda giornata contro gli acerrimi nemici del Manchester City non è una rete qualunque, ma una rete dal sapore speciale, una rete che lo renderà, con ogni probabilità, il giocatore simbolo della Premier League delle prossime decadi. E' il gol numero 200 realizzato dall'attaccante nella massima competizione nazionale. E' il gol che gli ha consentito di essere il primo giocatore, dopo Alan Shearer, a superare quota 200 reti in massima serie, con lo stesso ex attaccante, attualmente in testa alla classifica con 260 reti, che si è poi complimentato attraverso questo Tweet: 

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E' il gol che lo fa consacrare come quel giocatore su cui poter sempre contare, anche se qualcuno non lo ha pienamente capito. Perché nonostante sia stato scaricato da Mourinho, e in parte anche da Southgate, Wayne non si è dato per vinto e ha accettato la nuova sfida, quella del ritorno alle origini, consapevole che per lui, nel Manchester United, non c'era più spazio, e che il solo luogo dove il cuore gli diceva di andare era Goodison Park; lo Stadio dove tutto ebbe inizio, dove per tornare ha deciso di dimezzarsi l'ingaggio, desideroso di chiudere la carriera a casa sua, dove a 16 anni e 360 giorni siglò il primo dei 200 gol in carriera.

 

Ma non fu questo certamente il primo gol segnato contro i biancorossi londinesi, perché proprio contro i Gunners arrivò il 100°, anche in quell'occasione il gol messo a segno su decisivo per una vittoria . Con la maglia dei Red Devils di reti in Premier ne ha messe a segno 183, tra queste tutti ricorderanno un'altra rete siglata al Manchester City, la rovesciata nel derby del 12 febbraio 2011, anche in quel caso fu una rete decisiva, non solo per la vittoria dello United, ma anche per il titolo, l'ennesimo conquistato sotto la guida di Sir Alex Ferguson, che credette fortemente in lui acquistandolo dall'Everton nel 2004 per 25 milioni di £, cifra record per un giovane all'epoca, descrivendolo come "il miglior giovane che l'Inghilterra abbia visto  negli ultimi 30 anni". 

 

Seppure fatta di alti e bassi, la carriera internazionale di Rooney è stata fatta di numeri strabilianti ed un addio avvenuto pochi giorni dopo la rete numero 200, annunciato dal calciatore con un anno di anticipo rispetto ai Mondiali di Russia 2018, al termine dei quali avrebbe detto addio: "È una decisione davvero difficile da prendere, prima ne ho parlato con la mia famiglia, con Koeman e le persone più vicine a me. Giocare con l'Inghilterra è sempre stato speciale per me. Ogni volta che sono stato convocato da calciatore o da capitano è stato un vero privilegio, ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato. Ma credo sia il momento di lasciare" queste le sue parole una volta presa la decisione.

Tutto ciò nonostante la volontà del C.T. Southgate di puntare ancora su di lui nei prossimi impegni a descapito delle ultime esclusioni. Con la maglia dei Three Lions Wayne esordì a 17 anni e 111 giorni in occasione di un'amichevole persa contro l'Australia e trovò il primo gol in occasione di un match valido per le qualificazioni ad Euro 2004 sul campo della Macedonia, all'età di 17 anni e 317 giorni, diventando il giocatore più giovane ad andare a segno con la maglia dei Three Lions. L'esordio in un match di qualificazione ai Campionati Europei avvenne a 17 anni e 156 giorni contro il Liechtenstein (29 marzo 2003); arrivò invece a 18 anni e 351 giorni contro il Galles (9 ottobre 2004) l'esordio in un match di qualificazione ai Mondiali. 

Ai Campionati Europei del 2004, prima competizione internazionale cui partecipò, i risultati fecero capire di che pasta era fatto: andò a segno 4 volte in 4 partite, riuscendo ad entrare nella top 11 del torneo. Tutt'altro che indimenticabile quel che successe ai Mondiali : nel 2006, in occasione dell'incontro valido per i quarti di finale contro il Portogallo dell'amico e compagno di club Cristiano Ronaldo si fece espellere per cattiva condotta a meno di mezz'ora dal termine dell'incontro che vide l'Inghilterra eliminata ai calci di rigore in quello che ad oggi è il secondo miglior risultato della Nazionale inglese dopo la vittoria del 1966 ed il quarto posto del 1990. Dopo un anonimo mondiale nel 2010, fu l'ultimo ad arrendersi nella disastrosa spedizione brasiliana del 2014, mentre fu utilizzato come centrocampista in occasione negli europei del 2016, il giocatore lascia i Three Lions a quasi 32 anni con due record: quello delle presenze, 119 (6 in meno dell'attuale recordman Peter Shilton) e di reti, 53, che ne fanno il miglior marcatore di sempre dei Three Lions, con Sir Bobby Charlton che è stato superato in occasione della gara di qualificazione per EURO 2016 contro la Svizzera

 

La sua ultima presenza con la maglia dei Three Lions fu contro in occasione della sfida valida per le qualificazioni ai mondiali contro la Scozia, match nel quale non andò a segno ma fornì l'assist per il terzo gol, siglato da Cahill. E' difficile pronosticare cosa ne sarà della Nazionale dopo questo addio improvviso, ma quel che è certo è che quel che è stato fatto nel corso di questi 12 anni da Wazza, rimarrà nella storia del football. 

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Alcune immagini dal vivo dell'ultima partita di Rooney in Nazionale. Foto di Simone Longo.

 

 

 

 

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Giulio Bianco

Studente classe 90, un diploma da Ragioniere ed una laurea in lingue (ambito turistico) alle spalle, ha una passione per il football d'oltremanica nata grazie a Gianfranco Zola. Ama il calcio in generale, ma soprattutto le "lower leagues".

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