A+ A A-

Guida alla Premier League 2017/2018: le sette sorelle e molto altro In evidenza

L'attesa sta per finire: venerdì Arsenal-Leicester aprirà quella che si prospetta come una delle Premier League più belle di sempre. Dopo gli importanti movimenti di mercato estivi, ricomincerà a parlare il campo. Ecco di seguito tutto quello che dovete sapere sulle venti squadre ai blocchi di partenza, ordinate secondo quelle che sono le quote medie rilasciate dai principali bookmakers d'oltremanica per la vittoria del campionato più divertente del mondo.

MANCHESTER CITY(2/1): La squadra di Guardiola viene dall'ennesimo mercato imponente e viene vista come favorita su tutte, Chelsea campione uscente compreso. In Inghilterra è quindi visto come poco probabile un secondo flop da parte del catalano e dei suoi. Il mercato ha portato all'Etihad i due terzini più costosi della storia Walker e Mendy (pagati forse un po' troppo?), l'estroso Bernardo Silva, il campione d'europa uscente Danilo dal Real e il portiere Ederson Moraes dal Benfica: il tutto per una cifra superiore ai duecento milioni di euro. Naturale aspettarsi molto con una spesa del genere, tenendo conto della rosa stellare già a disposizione di Pep che non ha perso pedine fondamentali ma piuttosto è riuscito a piazzare esuberi di lusso come Nolito, Sagna, Clichy e Jesus Navas. Saluta Manchester anche l'ex-capitano Pablo Zabaleta, trasferitosi al West Ham. Se gli infortuni non priveranno Aguero e compagni di elementi chiave come nella scorsa stagione (vedi lo stesso argentino e De Bruyne), quest'anno sembra proprio che una migliore assimilazione della filosofia di Guardiola e meno punti persi per strada negli scontri diretti potrebbero permettere ai Citizens di tornare a conquistare il titolo di campioni.

1. Manchester City are the favourites to win the Premier League title next season, at 2/1

CHELSEA (7/2): I Blues di Conte sono chiamati a difendere il titolo conquistato tre mesi fa e devono fronteggiare una folta schiera di rivali agguerriti e determinati a non concedere una seconda occasione ad Hazard e compagni. Lo spettro dei fallimenti del secondo anno aleggia su Stamford Bridge e Conte non vuole rischiare di unirsi al club dei decaduti con Ranieri e Mourinho. Un ulteriore campanello d'allarme è stato suonato dalla sconfitta nella Community Shield ad opera dell'Arsenal. Il tecnico del Chelsea ha recentemente lamentato una carenza numerica nel suo organico, cercando di spingere Abramovich ad un ulteriore sforzo dopo gli acquisti di Rudiger, Bakayoko e Morata, oltre all'arrivo a parametro zero di Willy Caballero. Il centravanti spagnolo dovrebbe prendere il posto al centro dell'attacco del separato in casa Diego Costa, mentre Bakayoko probabilmente affiancherà Kanté a centrocampo dopo l'addio di Matic. Nel solito esercito di giovani e giovanissimi lasciati partire in prestito spiccano Zouma (allo Stoke), Chalobah (Watford) e Loftus Cheek (Crystal Palace), mentre Nathan Aké ha salutato i Blues a titolo definitivo accasandosi al Bournemouth. Chissà se qualcuno di questi giovani non verrà rimpianto a stagione avviata. Un altro fattore importante sarà la presenza dei blues in Champions League, sapranno gli uomini di Conte gestire un calendario più fitto di impegni dello scorso anno?

MANCHESTER UNITED (15/4): Tornando nella città di Manchester troviamo i Red Devils di Mourinho, anch'essi rinforzatisi dal mercato e posizionati subito dopo la coppia City-Chelsea per la vittoria finale. I freschi campioni di Europa League hanno acquisito una spina dorsale nuova di zecca con un trio di valore assoluto come Lindelof-Matic-Lukaku. Il belga garantisce un cospicuo numero di reti già da molte stagioni, mentre Matic può essere lo schermo ideale per garantire ad un Pogba in cerca di riscatto la giusta copertura. Nei piani di Mourinho Lindelof si andrà a posizionare al centro della difesa a fianco di Bailly, puntellando un reparto che quest'anno deve concedere il meno possibile e che probabilmente ad oggi vede ancora mancare un altro terzino per completarsi. Sul fronte cessioni lo United ha perso capitan Rooney e ha ceduto Januzaj, ma entrambi non rappresentavano più elementi imprescindibili per la rosa di Mourinho. Diverso il discorso per Ibrahimovic, unico nel suo genere e trascinatore a tratti nella scorsa stagione, ma la sensazione è che l'ingaggio di Lukaku, unito alla crescita esponenziale di Rashford e Martial finirà per compensare più che egregiamente la perdita. Lo "special one" e i suoi ora vogliono cominciare a fare sul serio, ripartendo dalla notte di Stoccolma.  

TOTTENHAM (9/1): I "runner-up", per dirla all'inglese, della scorsa stagione cominceranno contro il Newcastle la loro rincorsa ad un titolo che manca da più di un cinquantennio con una rosa che a meno di un mese dalla chiusura del mercato appare totalmente invariata (eccezion fatta per la partenza di Walker, ma vista la cifra incassata dagli Spurs per il laterale destro non crediamo che Pochettino passi notti insonni a riguardo). Il duo atomico Kane-Alli è tra i migliori al mondo, con Eriksen e Son che rappresentano oramai delle certezze e la miglior difesa uscente della Premier che risulta invariata per quattro quinti. La rosa è però corta e un paio di infortuni, da considerare visto l'altissimo numero di partite giocate tra campionato e coppe, rischiano di far saltare in aria i piani dell'argentino. Il forte investimento sull'academy fatto dagli Spurs non basta e giovani emergenti come Winks e Carter-Vickers non possono addossarsi le speranze del popolo Spurs. Un'altra variabile da considerare è quella dello stadio: Wembley non ha per niente portato bene a Kane e compagni nella scorsa stagione, riusciranno gli Spurs a fare amicizia con quello stadio e quell'epica atmosfera che paradossalmente sembra essere tanto indigesta? 

4. Tottenham Hotspur are 9/1 to win the Premier League title next season

ARSENAL (14/1): La ferita dell'esclusione dalla Champions League è stata solo parzialmente alleviata dalla vittoria del "double" FA Cup-Community Shield e gli uomini di Wenger cercano riscatto dopo troppe stagioni disputate sottotono. Gli arrivi di Kolasinac e soprattutto di Lacazette hanno infuso nuova linfa vitale ad una squadra lasciata pressochè immutata sul fronte cessioni. Il perenne dilemma Wenger in/ Wenger out vive la sua ennesima stagione, ma il sentore è che al francese serva alzare l'asticella per riappacificarsi con una buona fetta di tifoseria che vede la sua parabola in discesa e per non sentire la sua panchina rovente come nella seconda parte di stagione scorsa. Se il mercato non porterà via un uomo fondamentale come Sanchez, l'attacco dei Gunners si presenta come uno dei più letali, con interpreti come il cileno, Ozil e Lacazette mentre in difesa i problemi sembrano essere i soliti, aspettando i provvidenziali rientri di Mustafi e Koscielny.

LIVERPOOL (14/1): Situazione simile in casa Liverpool, dove ci si aspetta che Jurgen Klopp cominci a far vedere i reali frutti del suo lavoro e porti i suoi Reds al "next level" lottando per tutta la stagione per la conquista di una Premier che manca da troppo tempo nel Merseyside. La squadra è la stessa dell'anno scorso (ha lasciato solo Lucas Leiva) con un Robertson e soprattutto un Salah in più, ma la paura che i verdoni incassati dal Barcellona possano portare via Coutinho ha tolto un po' di tranquillità all'ambiente. Il precampionato ottimo dei Reds fa ben sperare i tifosi, lasciando meno punti per strada contro le squadre di bassa classifica il Liverpool può giocarsela e tentare di guastare la festa all'asse Manchester-Londra.

EVERTON (200/1): Un mercato importante (e chissà che non arrivi la ciliegina con Giroud o Sigurdsson ?) ha portato molta fiducia sull'altra sponda del Mersey, dove l'Everton si prepara ad una stagione che può vederlo tornare protagonista. L'addio di Lukaku ha sì privato i Toffees di uno dei più forti attaccanti al mondo, ma ha fornito a coach Koeman una rosa rinnovata in molti suoi elementi. Tralasciando la componente amarcord, il ritorno di Rooney rappresenta l'arrivo di un signor attaccante. Klaasen per anni ha impressionato con l'Ajax e ora sembra pronto per il salto di qualità con la maglia dell'Everton, mentre gli acquisti di Keane dal Burnley e Pickford dal Sunderland portano in casa due talenti inglesi indiscussi. Resta da vedere come si ambienterà l'altro nuovo acquisto in attacco, Sandro Ramirez: l'ex canterano del Barcellona è stato uno dei migliori attaccanti della scorsa Liga, saprà ripetersi anche con la maglia dell'Everton? Quello che è certo è che se Koeman proseguirà la crescita della squadra vista nella scorsa stagione, il gap con le prime sei potrebbe ridursi e tornare come ai tempi del primo anno di Martinez.

SOUTHAMPTON (500/1): Dalle parti del Saint Mary's da qualche stagione ci si diverte e si vede bel calcio. Da Southampton sono passati negli ultimi anni Pochettino, Koeman e Claude Puel, lasciando tutti bei ricordi e imprimendo alla squadra un'identità e un gioco più che gradevole. Questa stagione la guida tecnica è affidata a Mauricio Pellegrino, reduce dall'ottima esperienza con l'Alaves in Spagna. Con il mercato ancora aperto, i Saints devono difendersi dagli assalti delle big inglesi ed europee per i pezzi da novanta come Van Dijk e Ward-Prowse. Gli addii di Jay Rodriguez e di Cuco Martina sembrano essere stati gestiti bene, fornendo un ruolo ancora più centrale a Gabbiadini e acquistando Lemina dalla Juventus. Ci si aspetta molto anche da Redmond, Bertrand e Austin, chiamati ad un salto di qualità che potrà solo giovare al Southampton, e continuare a far respirare aria di alta quota all'ambiente.

8. Southampton are 500/1 to win the Premier League title next season

WEST HAM (1000/1): Gli Hammers vogliono dimenticare una stagione vissuta all'insegna del nervosismo per il caso Payet e per una continuità di squadra persa per strada e si presentano ai blocchi di partenza carichi di novità e di buone speranze. I volti nuovi per Bilic sono quattro e tutti di caratura internazionale: Joe Hart torna oltremanica dopo l'esperienza al Torino, Arnautovic ed Hernandez vanno a rinforzare il reparto avanzato mentre l'ultimo acquisto è quello dell'ex capitano del Manchester City Pablo Zabaleta. Si tratta di quattro giocatori esperti e rodati a livello nazionale e internazionale, proprio le garanzie che il tecnico croato aveva chiesto alla propria dirigenza. Cospicua anche la lista dei partenti: Enner Valencia, Nortveit, Gokhan Tore, Randolph, Ashley Fletcher e Arbeloa salutano tutti Londra a titolo definitivo, mentre Oxford va in prestito al Borussia Moenchengladbach. Quest'anno ci si aspetta chiaramente di più da giocatori come Feghouli e Snodgrass, mentre  le reti e la fisicità di Carroll, il dinamismo di Antonio e l'affidabilità di Creswell sono oramai delle certezze in casa Hammers.

LEICESTER (1000/1): Le Foxes si affacciano a questa stagione dopo il ritorno alla "normalità" della scorsa annata. Shakespeare, dopo il buon lavoro della seconda parte di stagione scorsa, è stato confermato e può contare su una rosa altamente competitiva alla quale sono stati aggiunti due pezzi pregiati come Iborra (dal Siviglia) e Iheanacho. Importante anche l'investimento del club su Maguire, difensore preso dall'Hull City. Per quanto riguarda i protagonisti della favola scritta da Ranieri e i suoi un anno e mezzo fa, Morgan e compagni probabilmente finiranno per salutare Riyad Mahrez con la speranza di non trovarselo perlomeno contro in campionato con un'altra casacca (quella dell'Arsenal per esempio). Anche Danny Drinkwater potrebbe essere in procinto di cambiare aria in direzione Chelsea, andando a riformare il duo del titolo con Kanté. Che si verifichino o no questi addii, ci si aspetta molto da giocatori come Ndidi e Slimani (sui quali i proprietari hanno investito molto nella scorsa sessione di mercato), mentre ne vedremo delle belle se Shakespeare concederà più spazio a Chilwell e Demaray Gray, giovani di sicuro avvenire ed esplosività.

BOURNEMOUTH (1000/1): Da quella che è stata una bella favola ad un'altra che vuole continuare ad esserlo: parliamo del Bournemouth di Howe, che oramai non è più una sorpresa dopo due ottime stagioni disputate in Premier League e si prepara ad una nuova annata carico di novità. Il mercato delle cherries è infatti ambizioso, con Begovic e Defoe che hanno ancora molto da dare e saranno due "vecchietti" affidabili per il tecnico inglese. Ottimo anche l'acquisto di Aké dal Chelsea, che rinforza una difesa già competitiva. La coesione di squadra e l'organizzazione fanno da padrone al Vitality Stadium e il non avere perso nessun elemento di spicco sul mercato fa ben sperare i tifosi, vogliosi di un'altra stagione da incorniciare.

STOKE CITY (1000/1): Il grande merito di Mark Hughes è l'aver dato una dimensione propria allo Stoke negli ultimi anni, riuscendo stabilmente ad occupare posizioni di metà classifica e a costruire una propria identità di squadra. Il mercato ha però portato molti cambiamenti nella rosa dei Potters, con numerose cessioni di alcuni dei protagonisti delle scorse annate gloriose al Britannia Stadium. Su tutte spicca la partenza di Marko Arnautovic direzione West Ham, mal digerita dai tifosi e dallo stesso Hughes, che considerando anche la partenza di Walters perde due validi attaccanti. Hanno lasciato il Britannia Stadium anche Whelan e Bardsley, non più nei piani dell'allenatore, e a rimpiazzarli sono arrivati due ottimi innesti come Zouma in prestito dal Chelsea e il sempreverde Darren Fletcher dal West Bromwich. Le sorti dei biancorossi saranno poi determinate dall'estro dei suoi giocatori rappresentativi ovvero Shakiri, Allen e Berahino. Il potenziale offensivo unito con il rinforzo in difesa di Zouma, la sicurezza garantita da un ottimo portiere come Butland e l'affiatamento difensivo dei Potters, fornisce a Hughes dei buoni motivi per guardare con fiducia alla stagione che sta per iniziare.

CRYSTAL PALACE (1000/1): Frank De Boer riparte da Londra, sponda Crystal Palace, sposando la causa delle Eagles salvatesi sul finire della stagione scorsa. La rosa del Palace è di caratura importante e comprende giocatori di  livello europeo come Cabaye, Benteké, Townsend e Zaha, ma servirà avere quella continuità che ultimamente è sempre mancata ai londinesi per evitare finali thrilling in fondo alla classifica. A rinforzare la rosa sono arrivati due ottimi innesti come Riedewald dall'Ajax e Loftus-Cheek in prestito dal Chelsea mentre non si registrano fino ad ora grossi movimenti in uscita. Il materiale per lavorare non manca a De Boer, ma avrà l'arduo compito di ridare smalto ad un gruppo che ha vissuto parecchi black-out nella scorsa stagione.

9 = Crystal Palace are 1000/1 to win the Premier League title next season

WEST BROMWICH ALBION (1000/1): La banda di Tony Pulis è pronta a togliersi altre soddisfazioni, dopo l'ottimo decimo posto dello scorso campionato. L'arrivo di Jay Rodriguez assicura opzioni in più sul fronte offensivo, mentre è tutto da vedere l'inserimento nei piani del manager del centrale difensivo Hegazi, arrivato in prestito dall'Al-Ahly. Con il talentino cinese Zhang acquistato dal Vitesse e subito girato in prestito al Werder Brema, a chiudere il quadro del mercato ci sono gli addii di Fletcher e Pocognoli. L'undici titolare varia quindi poco rispetto alla scorsa stagione, con la solita accortezza difensiva garantita dallo stile di gioco di Pulis, un ottimo portiere come Foster e la qualità e quantità garantita da giocatori come Chadli e McLean a centrocampo. Se Rodriguez e Rondon là davanti troveranno l'intesa poi...

NEWCASTLE UNITED (1000/1): Delle neopromosse, senza dubbio il Newcastle è quello meglio attrezzato per condurre un campionato senza patemi per la salvezza e assestarsi in una tranquilla posizione di metà classifica. La squadra di Benitez si è vista rinforzata dal mercato estivo con gli arrivi del duo spagnolo Manquillo-Merino, dell'ex Chelsea Christian Atsu e di Jacob Murphy dal Norwich. Il bel gioco si è rivisto al St.James's Park nella scorsa stagione e c'è molta curiosità riguardo l'impatto con il campionato che avranno giocatori come Gayle e Shelvey, finora eterne promesse non ancora sbocciate del calcio inglese ma assoluti protagonisti del ritorno in Premier della Toon Army.

SWANSEA CITY (1000/1): In terra gallese ci si prepara alla settima stagione consecutiva in Premier League con la speranza di vivere un finale meno al cardiopalma dello scorso anno, quando gli Swans si sono salvati in extremis dalla retrocessione. L'investimento più importante del mercato sono stati gli undici milioni di sterline spesi per portare in squadra il centrocampista Roque Mesa dal Las Palmas, accompagnato dagli arrivi del promettentissimo  attaccante Abraham dal Chelsea (più di venti reti nella scorsa stagione in Championship a Bristol)  e del portiere Mulder dall'Heerenven in prestito. Per quanto riguarda le partenze, pesano quella di Jack Cork direzione Burnley, degli spagnoli Jordi Amat e Borja Baston e di Gomis, accasatosi al Galatasaray. Con il futuro di Sigurdsson ancora incerto, importanti per Paul Clement sono le permanenze di pedine fondamentali come Llorente,Routledge e Fer, con un Carroll chiamato al salto di qualità in mediana. 

BURNLEY (1500/1): Eccoci alla squadra più "britannica" in termini di componenti (e probabilmente di stile di gioco) della Premier, che comincerà la sua seconda stagione consecutiva nella prima divisione dallo Stanford Bridge affrontando il Chelsea. Nonostante le agenzie di scommesse diano poco credito ai Clarets, la dirigenza è riuscita a compensare due addii pesanti come quelli di Keane e Flanagan (da aggiungersi a quello di Joey Barton, che ultimamente ha trovato molte difficoltà nel farsi rimpiangere dalle sue ex squadre) con l'ingaggio di un trio navigatissimo nella massima serie composto da Phil Bardsley, Jack Cork (già al Burnley nella stagione 2010/2011) e Jonathan Walters. A questa spina dorsale nuova di zecca si aggiunge l'ingaggio del laterale sinistro Charlie Taylor dal Leeds. Con la consapevolezza di avere una squadra più matura e con l'esperienza necessaria, Sean Dyche e i suoi sono pronti ad ergere nuovamente il proprio fortino a Turf Moore, dal quale è passata un enorme fetta della salvezza dell'anno scorso.

WATFORD (1500/1): Marco Silva ha scelto Watford come porta di ingresso per il "calcio che conta" e per quello che probabilmente in questo momento è il campionato più bello del mondo. Il Watford dal canto suo viene da una stagione vissuta un po' troppo sull'altalena per quanto riguarda il rendimento e vuole evitare il calo vertiginoso della seconda parte di stagione. Forte il segnale dato dai Pozzo sul mercato, con l'acquisto di Tom Cleverley e Nathanyel Chalobah a centrocampo. L'ex Chelsea è chiamato al banco di prova per diventare un giocatore importante da subito dopo i numerosi prestiti delle scorse stagioni e ha scelto gli Hornets, con i quali disputò la sua migliore stagione nel 2012-2013. Discorso simile per Mark Hughes, ex stellina di centrocampo del Derby County chiamato a mostrare il suo valore in Premier. Gli stimoli e la voglia di far bene dei più giovani dovranno riuscire a combinarsi con l'esperienza di giocatori come Deeney, Kaboul e Capoue, cruciali in tempi odierni per il destino della squadra.

BRIGHTON & HOVE ALBION (1500/1): I Seagulls si sono mossi con personalità sul mercato, assicurandosi due ottimi prospetti come  il portiere Matthew Ryan, il difensore nazionale ceco Mateju dal Viktoria Plzen e Isaiah Brown dal Chelsea. Sembra tuttavia mancare ancora qualcosina in termini di uomini con esperienza nella Premier League per disporre di una rosa che possa puntare ad una salvezza tranquilla. Certo è che le speranze della tifoseria sono riposte negli uomini simbolo della promozione: Glenn Murray (vice capocannoniere in Championship) e Antony Knockaert su tutti.


17 = Brighton & Hove Albion are 1500/1 to win the Premier League title next season

HUDDERSFIELD TOWN (2000/1): Ed eccoci alla favola Huddersfield, l'ultima squadra ad aver raggiunto la massima serie (nella quale torna dopo 45 anni) dopo la vittoria ai play-off contro il Reading. Per gli uomini di Wagner l'attesa è molta per l'inizio di questa avventura in Premier, con la consapevolezza che mantenere la categoria sarà durissima. La rosa, nonostante venga vista dai giornalisti d'oltremanica come la meno attrezzata delle venti squadre, è stata arricchita da qualche buon acquisto. Su tutti spiccano l'arrivo del centrale difensivo Mathias Jorgensen dal Copenhagen e di Tom Ince dal Derby County: due elementi pronti da subito a contribuire all'aumento della qualità della squadra a disposizione tecnico tedesco, all'esordio in Premier League. Importante anche l'investimento record di otto milioni di sterline per il riscatto di Aaron Mooy dal Manchester City, già in forza ai Terriers nella scorsa stagione e votato giocatore dell'anno. L'acquisto di Depoitre dal Porto garantisce inoltre quel peso e quella concretezza in attacco che a tratti erano mancati nella scorsa stagione all'Huddersfield, che nonostante la promozione aveva concluso il campionato con una differenza reti negativa. L'avversione dei pronostici non è una novità dalle parti del John Smith's Stadium, basti vedere la scorsa stagione. In città sperano tutti in un altro miracolo e nell'ennesimo bookmaker smentito.

Ultima modifica il
Torna in alto