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Owls' Corner - L'analisi della finale playoff

Tanta, tantissima delusione: si chiude con un nulla di fatto proprio sul più bello la stagione dello Sheffield Wednesday, che vede l'Hull City tornare in Premier League al termine di una finale tirata e chiusa 1-0 per i Tigers. Per l'ultimo corner della stagione, ecco le parole di Filippo Casalini e Matteo Bracci a caldo (ma non troppo).

 Hull City v Sheffield Wed 1-0: la beffa arriva a 18 dalla fine.

La beffa è arrivata a 18’ dalla fine, ma purtroppo il gol era maturo già da un po’. Fin lì le uniche occasioni da rete erano state dei Tigers; un grande Westwood ci ha salvato più volte con interventi miracolosi, riuscendo a tener testa da solo all’Hull ed a salvare il risultato. E’ un peccato sprecare così questa occasione, ma considerando la stagione disputata c’è poco da rammaricarsi; siamo stati grandi, ma non eravamo pronti al grande salto.

- Nonostante una superiorità del campo per i Tigers, stavate reggendo. Reazione tardiva o cazzotto troppo pesante da digerire?

Fino al gol subìto siamo stati in balia dell’avversario. Non avevamo cominciato malissimo, ma con lo scorrere dei minuti abbiamo sempre di più ceduto il passo all’Hull. Il gol preso era nell’aria ma è stato comunque un duro colpo: abbiamo cercato di reagire, ma era troppo tardi. Per la prima volta in stagione si è vista una squadra penalizzata dai propri errori difensivi: abbiamo lasciato veramente troppi spazi, in una finale questo è inconcepibile. Sapere di non essere andati in Premier a causa dei nostri errori, però, deve rafforzarci e spronarci a migliorare: è quello che faremo.

- Si chiude qui la stagione dello Sheffield Wednesday. Bilancio finale (soprattutto considerando da dove si partiva)?

Ad inizio stagione soltanto un tifoso particolarmente ottimista avrebbe potuto immaginare lo Sheffield Wednesday a giocarsi la promozione tra le mura di Wembley. E’ stata una stagione memorabile, per la quale dobbiamo ringraziare tutti: i giocatori, la società ed ovviamente i fantastici tifosi, a mani basse tra i migliori in Inghilterra. Terremo sempre nel nostro cuore le emozioni vissute, dalla gioia dei playoff all’amarezza della finale, imparando da esse. Abbiamo costruito una base solida che, con i dovuti accorgimenti, potrebbe davvero portare ad un futuro roseo.

- Che prospettive possono esserci per il futuro?

Considerando che il nostro presidente Chansiri aveva indicato proprio il 2017 come anno in cui tentare l’assalto alla Premier, direi che siamo già ad un discreto punto! Quest’anno abbiamo messo in campo davvero molte cose positive e costruito una realtà che ci ha permesso di sognare: il nostro potenziale è molto alto, aggiustando qualcosa possiamo davvero lottare per riprenderci un posto tra le grandissime del calcio inglese. Le aspettative sono alte: il gruppo è la nostra forza e deve restare compatto, ma se faremo un buon mercato e dimostreremo che quest’anno non è stato un caso potremo aspirare anche alla promozione diretta. Con questa squadra e con Carlos Carvalhal possiamo sognare in grande.

 

 

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Luca Masiello

Co-direttore di UkPremier, con cui ha intrapreso per la prima volta l'avventura del web. Dottore in Economia e Commercio e con un diploma linguistico alle spalle, sogna un giorno di diventare giornalista coltivando la sua passione per la scrittura. Parole d'ordine: l'obiettività prima di tutto, ma mai prendersi troppo sul serio!

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